“Grazie Tortona” con queste due semplici parole Carlo Russo, agente della Polizia municipale tortonese, intende esprimere tutti i sentimenti che ha provato ogni volta che, quando usciva anche se di rado, dopo il Covid, qualcuno lo fermava per strada per esprimerli la sua solidarietà. Lo fa ora che la salute è decisamente moigliorata e prossimamente potrebbe rientrare al lavoro non appena l’Inail gli darà L’okay.

Carlo Russo è stato il primo agente ad essere ricoverato per Coronavirus ed è rimasto in coma oltre dieci giorni, ma a differenza del collega Andrea Gastaldo che purtroppo non ce l’ha fatta ed è deceduto, lui 20 maggio scorso, anche se molto debilitato, è rientrato a casa tra un tripudio di sirene dei colleghi e saluti di tanti tortonesi. Una storia che abbiamo raccontato in un articolo che potete leggere al seguente link https://www.oggicronaca.it/2020/05/tripudio-e-sirene-a-tortona-per-il-vigile-carlo-russo-primo-agente-malato-di-civid-guarito-e-rientrato-a-casa/. In quelle foto, che ripubblichiamo a fine articolo, Carlo appariva ancora debilitato anche se aveva già sconfitto il virus.

Lo abbiano incontrato in questi in questi giorni e sta sicuramente meglio: ha ripreso qualche Kg ed era sicuramente più in forze.



“Sono rimasto sorpreso – ci dice – dall’affetto che tanti tortonesi mi hanno dimostrato dopo l’articolo che avete scritto – mi fermavano per strada erano gentili, sinceri, mi chiedevano della malattia.”

Carlo non credeva che un Vigilie urbano, che generalmente non è amato per via delle multe che spesso è costretto a fare, fosse così apprezzato. Noi, però, lo avevamo già scritto in tempi non sospetti: Carlo ha doti umane non comuni per un agente della Polizia Municipale e lo ha dimostrato anche scrivendo la lettera di ringraziamento che da tempo si sentiva di inviare ai giornali ma aveva paura di apparire presuntuoso (cosa che lui non è affatto) e di essere troppo al centro dell’attenzione.

Lo ha fatto dopo diverse insistenze perché dal cuore si sentiva in dovere di dire “Grazie” a tutti coloro che gli sono stati vicino o anche semplicemente lo salutavano per strada con semplice sorriso, una delle cose che apprezzava tantissimo perché a volte un gesto vale più di tante parole.

“Spettabile Redazione – scrive Carlo nella sua lettera – grazie per l’opportunità che mi viene concessa nel pubblicare questa mia lettera; non ho mai scritto ad un giornale, pertanto mi scuso in anticipo se la forma non è quella che ci si attende o la più corretta. Dopo essermi ammalato per infezione da COVID-19 ma, in particolare dopo la mia guarigione, credo che ormai tutti in città mi conoscano come “Carlo Russo il vigile che è guarito”, sono molto contento di essere riuscito ad uscire dall’incubo in cui mi ha fatto precipitare questa brutta malattia e, rispetto a molti che hanno avuto la mia stessa sorte, mi ritengo veramente molto fortunato ad essere qui a scrivere.”

“Per via del mio lavoro come Assistente di Polizia Locale di Tortona – aggiunge Carlo – so di essere conosciuto visivamente e non solo, da molti cittadini ma da quando sono tornato a casa sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla bellissima accoglienza che mi hanno fatto i colleghi il giorno del mio rientro a casa, poi mi ha molto toccato vedere la gente affacciata alle finestre di case e palazzi della mia via di residenza, che applaudivano felici per il mio ritorno a casa mentre scendevo dall’ambulanza. Sono rimasto veramente commosso.”

“Un’altra delle cose che mi ha particolarmente colpito – conclude Carlo Russo – è stato il grande riscontro e la continua dimostrazione di affetto che mi facevano sentire tante persone durante le mie passeggiate in città: mi hanno fatto un piacere enorme. La cosa bella è che, anche chi mi conosceva solo di vista o non mi conosceva affatto, oggi incontrandomi mi saluta dicendo:”ciao Carlo!”. Per me, questa, è una grande dimostrazione di affetto che continua ogni volta che le persone mi vedono. Per questo motivo ho sentito il bisogno di ringraziare tutti e non potendolo fare singolarmente ho pensato di rivolgermi ai giornali per ringraziare di cuore tutta la cittadinanza che ha accolto e salutato con affetto il mio rientro, augurandomi in ogni circostanza una buona guarigione. A tutta la città va il mio “GRAZIE TORTONA!”