“Con l’amore si risolvono tanti problemi”. Così ha concluso il suo intervento Anna Sgheiz, presidente della Commissione Cultura del Comune di Tortona e abbiamo scelto questa semplice frase, molto profonda e quanto mai veritiera, pronunciata dalla più giovane dei relatori che si sono alternati in sala, per “aprire” questo nostro articolo sulla cronaca di quello che è successo venerdì in biblioteca a Tortona, nella festa degli innamorati.

Una festa celebrata con la manifestazione “San Valentino nelle storie dei tortonesi” nell’ambito della rassegna “Libri dal vivo” organizzata dal Comune di Tortona.


Un appuntamento diverso da quelli che i frequentatori della Biblioteca Civica e gli amanti dei libri, sono abituati ad assistere, perché più che la presentazione di un volume, si è parlato soprattutto di amore, con lettura di storie d’amore contenute nel libro “Storie” ma soprattutto testimonianze dei presenti con l’assessore Fabio Morreale che ha raccontato la sua storia d’amore realmente vissuta con la cantante preferita (“Un sogno che si è avverato – ha detto Morreale – e che non potrò mai dimenticare”), con la giovane Anna Sgheiz che ha spiegato come oggi, lei e i suoi coetanei, vivono San Valentino e la grande importanza che l’amore ha per lei ma anche per l’umanità.

Parliamo del sentimento sicuramente più grande, nobile e importante al mondo ed è bello scoprire che molti giovani delle nuove generazioni, come Anna Sgheiz, credono ancora in certi valori come l’amore, sul quale si fonda tutto il nostro essere e la nostra vita.

Poi è stata la volta di Matteo Fantone, presidente della Commissione Istruzione, che ha raccontato l’amore sotto un’altra prospettiva: quello all’interno della famiglia di un padre verso i figli e del figlio verso il padre, in questo caso lui, nei confronti di suo padre che non c’è più.

Matteo ha spiegato come, quando si costruisce una famiglia, la festa di San Valentino non sia più quella di due innamorati, ma diventa la festa dell’amore di tutta la famiglia “perché francamente – ha risposto a precisa domanda del sottoscritto – anche se è San Valentino, come padre non me la sento di lasciare i figli da soli a casa, quando sono piccoli, per andare a festeggiare con la loro mamma”.

Un’affermazione ampiamente condivisibile.

Infine è stata la volta dei coniugi Fabrizio Falchetto e Giovanna Franzin da decenni insieme, come tanti della nostra età, dove l’amore per il coniuge supera le grandi difficoltà che si incontrano nel corso della vita e dove l’amore per la persona per la quale da ragazzi palpitava il cuore appena la si scorgeva,è stato l’ingrediente più importante per superare le varie difficoltà e incomprensioni che inevitabilmente sorgono quando si vive tanti anni insieme sotto lo stesso tetto e si hanno pure dei figli.

Figli che spesso, più che unire la coppia, la dividono perché ognuno di noi ha la propria idea di educazione e di cosa vorrebbe insegnare ai figli.

Fabrizio e Giovanna sono stati la degna conclusione di una manifestazione unica, mai allestita prima a Tortona: Fabrizio che si è presentato con una rosa donata pubblicamente alla moglie, ha raccontato la diversità dell’amore tra ieri e oggi, quando non esistevano i telefonini e i social network e quando un giovane ragazzo, magari d’estate, grondante di sudore si recava in una cabina telefonica per chiamare la ragazza che agognava e quando, dopo lunghissimi e interminabili minuti di attesa si decideva finalmente a comporre il numero dall’altra parte, invece che la ragazza rispondeva la voce maschile del padre, mentre all’esterno della cabina si accalcavano altre persone in attesa di telefonare.

La vena di un artista come Fabrizio emerge anche in situazioni come questa dove niente è preparato e si gioca sull’improvvisazione.

Personalmente credo che l’amore sia un sentimento unico, che ognuno vive alla propria maniera e secondo i suoi canoni, ma che, alla fine, abbia un unico comune denominatore: è bello essere innamorati!

E’ bello perché ci fa sentire leggeri, ci trasporta in un mondo unico e a tratti irreale, dal quale forse, poi non vorremmo mai uscire.

Le vicissitudini della vita e le difficoltà che si incontrano negli anni, purtroppo ci cambiano e cambiano inevitabilmente l’approccio verso le persone che amiamo; i problemi, la routine e la consuetudine mettono spesso a dura prova le nostre convinzioni ma quando si ama veramente qualcuno, si è disposti a superare tutto, perché l’ amore verso quella persona, è più forte di qualsiasi altra cosa e dentro di noi sappiamo che vivere senza di lei sarebbe quasi impossibile.

L’amore, spesso, supera i confini della stessa razionalità ed è per questo che quando si ama lo si fa incondizionatamente e per sempre.

Angelo Bottiroli