I sorrisi finali degli attori che si inchinano più volte al lungo e sentito applauso del pubblico tortonese, ieri sera, al Teatro Civico di Tortona, ha sancito il successo di una commedia “riveduta e corretta” di uno testi più popolari di Luigi Pirandello, quel “Berretto a sonagli” dove il protagonista non è più il Ciampa, ma Donna Beatrice, magistralmente interpretata dall’attrice siciliana Roberta Caronia che abbiamo avuto modo di conoscere in diverse fiction Tv fra cui “Il cacciatore” dove interpretava Vincenzina Marchese e “La strada di casa 2” nelle vesti del commissario Concetta Leonardi.

Roberta, però è soprattutto un’attrice di teatro e lo si è visto ieri sera, sul palcoscenico tortonese dove in qualità di protagonista non ha avuto problemi a districarsi in un testo adattato da Valter Malosti che è anche regista e protagonista maschile nella parte di Ciampi, che ha interpretato alla perfezione anche se in un testo molto diverso da quello che gli amanti del teatro sono abituati a vedere.


Una versione più schietta, dura, non ‘ripulita’ del testo pirandelliano, affidata sia al dialetto della prima stesura sia ad un italiano derivato da questa, che assume in sé elementi dialettali, per permettere di affidare agli attori una partitura più ritmica e musicale

Il quadro che emerge è di una donna, Beatrice, che non si fa problemi a difendere il suo onore da sola contro tutti.

Un testo che seppur ambientato nel passato diventa molto attuale proprio nell’interpretazione della protagonista che sa ciò che vuole e usa tutti i mezzi a sua disposizione per ottenerlo, compreso l’essere mielosa a accattivante verso il “povero” tutore delle forze di Polizia che cade paralizzato ai suoi piedi ammagliato dalla bellezza femminile di Beatrice.

Le donne, quando si mettono, sanno ottenere ciò che vogliono dagli uomini. Accadeva nel passato e accade ancora oggi.

Malgrado la compagnia sia siciliana, per stessa ammissione dei protagonisti, per imparare a parlare in dialetto tutti hanno dovuto studiare e allenarsi perché stiamo parlando di attori piuttosto giovani e nessuno di loro parla il dialetto siciliano.

Incredibile, sotto questo aspetto, la dialettica utilizzata dalla giovane attrice Maria Lombardo capace di parlare molto così velocemente il dialetto e in una maniera talmente naturale che lascia sorpresi.

Alla fine una commedia piacevole, densa di sfumature e significati che vanno molto al di là delle apparenze: teatro pieno, attori soddisfatti e che, nel dopo -teatro, tra un complimento e l’altro degli spettatori presenti, hanno apprezzato anche i prodotti locali tortonesi: vino Timorasso, salame nobile, pane grosso e formaggio Montebore.

Di seguito altre immagini dell’evento.

Valter Malosti