Ancora una bella iniziativa e un nuovo successo per la dianese Giulia Quaranta Provenzano: stavolta non nella fotografia ma nelle letteratura.

Consta di quarantacinque componimenti la nuova silloge poetica, intitolata “Come bolle di sapone”, della vulcanica trentenne imperiese Giulia Quaranta Provenzano. L’opera è stata editata e lanciata dall’Associazione Culturale Articoli Liberi,il 2 dicembre 2019.


E così ne scrivono gli editori <<(…) Le poesie di Giulia sono leggere quali delle bolle di sapone, sono soffi lievi nel cielo torbido di fine novembre. Fanno riflettere e fanno soffermare sul valore delle parole, restituendo a ognuna di esse il suo significato più profondo. (…)>>.

Giulia, questa è  la sua diciannovesima opera poetica: la seconda data alle stampe per Articoli Liberi: come mai tale scelta di affidarsi ad un’associazione francese, non ad editori italiani invece?                                                                                                                            “Specificato che un elaborato artistico è il frutto del pensiero, del vissuto, dell’estro creativo del suo autore e che questi inevitabilmente è sempre in parte – per quanto più o meno, per quanto in accordo o disaccordo – figlio della sua epoca e della sua terra, l’Arte e la Cultura come possibilità di confronto non devono conoscere aprioristiche barriere. Francese o italiana o qual si voglia altra sede per la registrazione dei codici per me non è discriminante, ciò che è imprescindibile è la comunione di intenti e la collaborazione sinergica fra scrittori ed editori, la serietà e la trasparenza bilaterale, la cura e la competenza nell’attivarsi in modo rapido e propositivo, la passione e il rispetto dell’altro a faro …tutte peculiarità che contraddistinguono molto bene Articoli Liberi!”.

Come nasce il titolo della sua preziosa ed appassionata raccolta di poesie “Come bolle di sapone”?                                         “Fulmineo. Inaspettato. Quando ero solo una bambina, ero solita sporgermi dal terrazzo fiorito di casa di mia nonna materna. La cara Mariuzza sapeva che mi piaceva tanto giocare alle bolle di sapone e soleva prepararmi quasi ogni giorno un’‘arbanella’/barattolino con dentro acqua e Marsiglia per farmi sbizzarrire tra gli iridescenti arcobaleni di confortanti mondi di fantasia. Al momento di scegliere un titolo per l’ultima nata mi è inconsciamente balenato questo suggerimento emozionale, ricordo d’infanzia ed è come se lo avessi sempre saputo. In verità soltanto ora, che mi è stato chiesta, forse ne intuisco la genesi. Per me è ogni volta così: ad un certo punto, d’improvviso, quando proprio non vi penso sorge un titolo e poi non ne trovo mai uno migliore, neppure ripensandoci”.

Quale i prossimi progetti in cantiere dell’inarrestabile Quaranta Provenzano, poetessa, scrittrice, fotografa?                                                                                                                        “Sono troppi per accennare a tutti. Replicare e consolidare quel che già è stato fatto è tuttavia ciò che per primo non può essere eluso. Rispondo poi comunque e però, anche per una forma di scaramanzia, soltanto <<Arte, Cultura, Spettacolo a volontà!>>. Per quel che invece nello specifico concerne il mio impegno con l’Associazione Articoli Liberi questo rimane, da parte mia, un importante, fondamentale ed amato punto fermo, una costante. L’Associazione viene alla luce come progetto multilinguistico, senza scopo di lucro bensì per diffondere gratuitamente libri tra bambini e ragazzi soprattutto – cosicché possano avere libero accesso alla, vitale, cultura: non potrà mai essere un progetto da abbandonare! Il confronto, lo scambio di idee tramite la distribuzione dei libri nelle scuole in primis è la ‘mission’ mia e dei miei editori. Coinvolgere quante più persone e trasmettere l’importanza della lettura alle nuove generazioni la responsabilità della quale desideriamo farci carico con ‘nice books’”.