Vent’anni di oblio, preso per i fondelli persino da “Striscia la notizia” come uno dei tanti sprechi italiani di denaro pubblico ma da ieri sera non è più così: da ieri sera, lunedì 3 giugno 2019, il teatro Dellepiane di Tortona ha finalmente visto la luce e quasi 600 cittadini hanno visto e potuto apprezzare quello che potrebbe diventare uno dei più bei teatri italiani di tutti i tempi.

Scriviamo potrebbe perché se il teatro in pratica è già funzionate e ieri sera ha ospitato uno strepitoso concerto con l’orchestra sinfonica giovanile del Conservatorio “Cantelli” di Novara, è ancora un cantiere aperto, come ha spiegato Don Paolo Padrini, direttore artistico del Perosi festival che ha organizzato la serata inaugurale.


“La parola cantiere aperto, però – ha detto Don Paolo – non deve essere interpretata in modo negativo ma, anzi, deve essere da stimolo per completare il teatro e in primis la collocazione delle oltre 600 poltroncine.”

Nel frattempo, però, il teatro può già essere utilizzato con il pubblico che si siede sui gradoni come si usava negli anfiteatri ai tempi dell’antica Grecia o dell’impero romano, con la differenza che al posto dei gradoni in cemento qui si trova una comoda moquette posata sopra il parquet.

Il colpo d’occhio del teatro Dellepiane ieri sera è stato fantastico, ma ancora più fantastica è stata l’acustica di un teatro in cui, dove più si è lontani dal palco e più si sente bene.

Sembra incredibile, ma lo abbiamo sperimentato personalmente: nelle ultime file si avvertivano distintamente persino i suoni più impercettibili di un concerto meraviglioso con giovani musicisti dell’orchestra “Cantelli” diretta da Nicola Paszkowski, di una notevole bravura e la ciliegina sulla torta rappresentata dalla giovane pianista Ludovica De Bernardo, autrice di una performance di altissimo livello nel quinto concerto per pianoforte e orchestra “Imperatore” di Ludwing van Beethoven il più apprezzato della serata.

Gli applausi per la pianista sono stati così scroscianti che la giovane si è esibita in un “bis” fuori programma. Chi frequenta i concerti di musica classica sa che questo è poco usuale rispetto a quelli di musica leggera.

Tornando all’inaugurazione del teatro, Don Paolo Padrini ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile un evento del genere: “Ci sono eventi che lasciano il segno – dice – e quello di ieri al Dellepiane lo è stato, per tutti. Siamo stati in un luogo splendido, realizzato e fatto “respirare” grazie al sostegno, all’impegno, al lavoro di tante persone che ieri sera ho citato e ringraziato. Personalmente e come Direttore artistico voglio ringraziarne tre in modo particolare. Lo faccio con il cuore. Gianluca Bardone, Sindaco dell’amministrazione che ha voluto e permesso questa apertura insieme a Marcella Graziano che ci ha creduto e investito tutto come Assessore alla Cultura. E ringrazio Federico Chiodi che come Sindaco prende un testimone davvero importante, nel quale tutti crediamo e per il quale continueremo insieme a lavorare. Poi  ci sono le maschere e coloro (non tutti nella foto che pubblichiamo a fine articolo – ndr) che operano nel nostro Teatro Civico in modo davvero grande. Ma il nostro GRAZIE va a tutti!!! Nessuno escluso! E voglio citare anche gli Alpini di Tortona, la Croce Rossa, e tutti i nostri volontari che hanno reso possibile la serata al Dellepiane, grazie di cuore.”

Noi invece, vogliamo ringraziare lui, Don Paolo Padrini, perché sua è stata l’idea di rendere agibile il teatro. E’ vero che il Comune ci ha messo i soldi (inizialmente erano 350 mila euro ma forse ne sono stati spesi di più) ma è anche vero che se non fosse stato per Don Paolo – e questo va detto – il teatro Dellepiane sarebbe rimasto incompiuto: un sarcofago di soldi pubblici gettati al vento!

Don Paolo, invece, ha proposto al Comune di renderlo agibile anche senza poltroncine, ha suggerito l’idea di utilizzarlo per il Perosi festival, ha dimostrato che una struttura così mastodontica può essere utilizzata anche azzerando i costi di gestione che non servono se il teatro non viene utilizzato durante la stagione invernale ma solo 6 mesi all’anno quando non è necessario utilizzare il riscaldamento o l’aria condizionata.

L’idea iniziale, infatti, è quella di aprire il teatro solo in occasione degli eventi e per il resto dell’anno solo sorvegliarlo e videosorvegliarlo come accade già adesso, per evitare diventi preda dei ladri o casa dei barboni.

Don Paolo ha dimostrato che si può, che con la volontà, il buon senso e un minimo di attenzione è possibile arrivare dove fino a pochi mesi fa sembrava impossibile, cioé aprire per la prima volta al pubblico il teatro Dellepiane.

La Giunta Bardone ci ha messo i soldi e questo forse era il compito più facile, ora la Giunta Chiodi ha il difficile compito di tenere in vita questo teatro, di migliorarlo un poco alla volta e di usarlo per eventi di grande respiro: quegli spettacoli teatrali che registrano il tutto esaurito e lunghe liste di attesa, oppure concerti di musica leggera, balletti, spettacoli da danza e altro.

Non sarà facile perché la struttura è gigantesca e chi era presente ieri sera se ne è reso conto, ma si è anche reso conto della bellezza di un teatro che può e deve essere utilizzato perchè rappresenta un valore aggiunto per la città di Tortona e per tutti i tortonesi.

Di seguito altre immagini del teatro.

Le “Maschere”