Incredibile ma vero: nella recente campagna elettorale l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, aveva elogiato la Sanità Piemontese come una delle migliori d’Italia e il presidente Sergio Chiamparino era addirittura venuto a Tortona asserendo che, in risposta a precisa domanda fatta da Oggi Cronaca, i conti erano stati sanati ed erano a posto e, grazie a questo, , aveva sventolato ai quattro venti che erano stati finalmente stanziati oltre tre milioni di euro per realizzare la Fisiatria all’ospedale cittadino, attesa da tempo memorabile. E’ di questi giorni, però, la notizia che l’Asl di Alessandria, da cui dipende l’ospedale di Tortona, ha Bilancio di Previsione del 2018 è stato chiuso in rosso di 8 milioni 672 mila euro e quello per l’anno in corso verrà chiuso con un passivo di oltre 11 milioni 378 mila euro.

Ad annunciarlo è la stessa Asl sul suo sito che trovate a questo link http://www.aslal.it/allegati/28.2.19Relaz%20Coll%20S.le%20a%20Bil%20Prev%2019.lastpdf.pdf.


I dati del Bilancio sono stati resi noti in questo periodo, ma se si legge attentamente, si scopre che il documento risale addirittura al 28 febbraio scorso.

La situazione appare talmente critica che il Collegio dei revisori dell’Azienda Sanitaria – come si legge alla fine del documento ha espresso parere contrario al Bilancio di previsione. Siamo di fortne ad un caso rarissimo se non unico, nella storia della Sanità piemontese.

Quella di Alessandria a quanto pare è l’ASl con la maggiore criticità, ma anche Asti e Torino 4 non stanno tanto bene.

Curioso che nei giorni seguenti all’arrivo di Chiamparino a Tortona, avvenuto il 4 maggio scorso, il presidente dell’Asl AL, Vittorio Brambilla si sia dimesso dall’incarico, così come sembrano assumere sicuramente altra valenza – adesso – le dichiarazioni dei tanti politici del Centro destra che avevano stigmatizzato le dichiarazioni di Chiamparino sulla Fisiatria a Tortona: che sapessero già del “buco ” nell’Asl?

Considerazioni a parte pochi giorni dopo la loro pubblicazione questi dati, a quanto apre, hanno preso a circolare negli ambienti sanitari della provincia con un effetto deflagrante.

Le notizie in nostro possesso dicono che all’interno della struttura sanitaria e degli ospedali dell’Asl presenti in provincia (tutti tranne quello di Alessandria), il clima sia di grande preoccupazione: sembra che moltissimi infermieri assunti con contratto a tempo determinato (un centinaio di persone?) che avevano ricevuto già ampie rassicurazioni sulla possibile trasformazione in dipendenti a tempo pieno siano veramente preoccupati di ciò che potrebbe accadere dopo l’estate.

Alla luce di questa situazione finanziaria critica, infatti, c’è il rischio che le assunzioni non possano essere confermate con tanti capi di famiglia che si ritroverebbero senza lavoro.

Non solo, ma il rischio più reale è che l’Asl Al possa venire commissariata con il compito di riportare i conti in nero o almeno ad un passivo più ragionevole.

E come farà l’Asl a sanare il Bilancio in rosso di 11 milioni di euro?

La risposta sembra abbastanza scontata: tagliando le spese.

Era il 4 maggio scorso quando il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, all’interno dell’ospedale di Tortona aveva annunciato una piccola rinascita per la la sanità tortonese, adesso queste parole, a circa 40 giorni di distanza e alla luce di questo nuovo documento dell’Asl, aprono nuovi, forti, interrogativi sul futuro dell’ospedale di Tortona e non solo.