Sono arrivati a migliaia e per tutta la giornata sono rimasti lì nell’area verde di via Matteotti a giocare e divertirsi sia in orario scolastico che al pomeriggio, per quella che è stata una giornata che ricorderanno probabilmente per tanto tempo.

È successo l’altro ieri martedì, nell’ambito della manifestazione “I giochi della tradizione” organizzata da Bruna Balossino con la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale, del “Marconi” del Comune di Tortona e da tanti altri soggetti.


Parliamo ovviamente dei bambini che frequentano le scuole tortonesi, dall’asilo alle medie, che si sono arrivati in all’area verde per imparare a conoscere che erano i giochi dei loro nonni.

Li hanno imparati e li hanno provati e hanno giocato e, alla fine, si sono divertiti per una giornata davvero incredibile.

Giochi di un tempo come le trottole, i burattini, il salto della corda, la bandierina, la corsa nei sacchi, la lasagna e tanti altri fra cui la famosa palla avvelenata.

Giochi di cui i bambini non conoscevano l’esistenza perché oggi, purtroppo, la società attuale, li costringe ad una vita completamente diversa da quella dei loro nonni che era una vita all’aria aperta, sana e divertente.

Oggi, purtroppo, i bambini sono abituati a fare altro: davanti alla tv, al computer all’iPad, trasportati da una palestra all’altra come pacchi postali dai genitori ai quali, forse, avere un bambino è un po’ un fastidio perché rappresenta un ingombro e non sanno mai dove metterlo, anche a causa del alvoro.

I genitori che portano ancora i loro bambini all’area verde, infatti, sono davvero molto pochi ed infatti, tanto è stato lo stupore nelle facce dei bimbi che si sono alternati all’area verde di via Matteotti, nello scoprire quanto sia bello e interessante giocare nell’erba, giocare con giochi fatti con niente: una palla qualche filo, una corda, un gessetto.

Niente computer niente technologia, niente di tutto quello che c’è oggi: solo una bella giornata sana, all’aria aperta con la presenza anche di alcuni genitori che osservavano felici loro bimbi.

E allora c’è da chiedersi: perché non ripetere più spesso questa iniziativa? Perché ai genitori tortonesi che a loro volta giocavano nell’erba non ritornano, ogni tanto, a riprendere queste tradizioni?

Il Comune di Tortona con Bruna Balossino e tanti altri volontari ci hanno provato. Noi vogliamo sperare che questa non sia solo un’occasione sporadica ma possa diventare qualcosa di più duraturo perché ogni bambino ha diritto di giocare e non solo di studiare e rimanere davanti al computer o alla televisione.

Di seguito altre immagini della giornata.