Mattinata densa di interessanti esperienze per gli studenti della 4^ AR Amministrazione, Finanza e Marketing e della 3^BC Servizi Commerciali dell’I.I.S. Marconi di Tortona, che venerdì 29 marzo hanno partecipato alla giornata conclusiva del Festival delle Conoscenze, organizzato, come ogni anno, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Il Festival è un evento  dedicato soprattutto ai ragazzi, ma è aperto ai genitori, agli insegnanti e a chiunque voglia  saperne di più su lavoro e futuro.   In una serie di circa 15 incontri nell’arco di una settimana, il pubblico ha avuto la possibilità  di ascoltare e di confrontarsi con l’esperienza diretta di esponenti del mondo dell’impresa, delle scienze, della ricerca, della medicina, dell’astronomia, dell’ambiente, del giornalismo e dell’informazione in generale.


 Per gli studenti del “Marconi” la mattinata si è divisa in due momenti:
nella prima parte  un’interessante “chiacchierata”, così come l’hanno definita Maurizio Molinari, direttore del quotidiano “La Stampa” e Luca Ubaldeschi che dal 1° dicembre 2018 ricopre la carica di direttore della testata “Il Secolo XIX”, sulle ormai sempre più diffuse fake news.   Per fake news si intendono tutte quelle informazioni false, distorte o ingannevoli che spesso vengono dissimulate negli articoli di giornale; Molinari ha ricordato che l’uso intenzionale della “bugia informativa” non è una peculiarità dei nostri tempi: semplicemente il fenomeno appare oggi più diffuso perché si appoggia alle nuove tecnologie di comunicazione.  Uno dei più celebri esempi di fake news storiche  è quello del cosiddetto  “complotto dei medici”, un caso giudiziario montato ad arte a carico dei medici dell’Unione Sovietica, accusati di aver attentato alla vita di diversi leader del governo comunista. La presunta organizzazione del complotto coinvolgeva moltissime persone di origine ebraica, e si inquadra pertanto nella volontà di Stalin di ravvivare l’antisemitismo nel paese.

  Oltre agli aspetti negativi delle fake news Ubaldeschi ha sottolineato anche il loro ambiguo potere di “fascinazione”, una sorta di “spettacolo” e quindi di intrattenimento.

Ma la stampa come può combattere queste notizie?      Il compito dei giornali è quello di diffondere l’informazione grazie al lavoro dei giornalisti; questi ultimi dedicano il loro tempo a verificare la veridicità delle notizie, confrontando le fonti e i fatti. Solamente quando questi passaggi si sono svolti in modo corretto si può passare alla pubblicazione dell’articolo. La Stampa, per esempio, fornisce dati sull’autore dell’articolo, le fonti ed i principi etici seguiti dalla testata. L’antidoto per eliminare le fake news  sembra dunque essere lo studio della qualità!

   La seconda parte della mattinata ha visto  protagonista Katia Rombolà, Global Brand Manager Aperol presso Campari Group, che  ha tenuto un importante intervento sul marketing aziendale.

Il Gruppo Campari, fondato nel 1860, è un’azienda leader nell’industria globale del beverage di marca, con un portafoglio di oltre 50 marchi premium che si articola in priorità globali, regionali e locali. Il Gruppo è sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca ed i prodotti sono commercializzati e distribuiti in oltre 190 paesi nel mondo.

   Katia ha raccontato la sua esperienza all’interno di Campari Group e ha sottolineato come il marketing sia innanzitutto ascolto, comunicazione, valore e, quindi,  relazione. Le quattro “P” del marketing ovvero: promotion (promozione), product (prodotto), place (punto vendita) e price (prezzo), se ben calibrati,  sono per l’azienda garanzia di competitività  su  di un  mercato di riferimento che sappiamo essere ogni giorno più complesso e nell’ambito del quale diventa sempre più  importante adattarsi al cambiamento della comunicazione ed  evolversi insieme ad essa.Juan

Manuel COGGIOLA  – 4^AR Amministrazione, Finanza e Marketing