Due pesi due misure: i tortonesi pagavano acqua e rifiuti, i 130 sinti residenti al campo nomadi alla periferia di Tortona no, tutto era a carico del Comune.

Gianfranco Semino

Questa è la realtà dei fatti esposta dall’assessore al Bilancio del Comune di Tortona Gianfranco Semino, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale destinata ad aprire un caso sull’operato delle tre amministrazioni di Centro destra guidate dai Sindaci Bonavoglia, Marguati e Berutti che come abbiamo scritto in QUESTO ARTICOLO  non hanno mai chiesto il pagamento di acqua e rifiuti ai nomadi.


La questione grave è che adesso non sarà più possibile perché parte del credito è prescritto.

“Quando ci siamo insediati – ha detto l’assessore Semino che è anche avvocato – c’erano bollette non agate per l’acqua al campo nomadi per 97 mila euro. La Caritas ha pagato una piccola parte. Un debito, però, che non è mai stato chiesto agli utenti (i sinti che abitano al campo nomadi – ndr) dalle precedenti Giunte comunali. Non essendo mai stato richiesto nei termini: il presunto credito è ormai prescritto. Dal  2014 non avviene la prescrizione perché noi abbiamo iniziato a chiedere il pagamento ai sinti.”

Incredibile ma vero, ma la domanda che si pone é: perché mai tre amministrazioni comunali di Centro Destra -composte da partiti che notoriamente non simpatizzano coi nomadi – non hanno mai chiesto ai nomadi il pagamento dell’acqua potabile?