Ferrovie sospese, a parte gli slogan non c’è nulla. Nessun piano per rimettere sui binari i treni di mezzo Piemonte. E’ quanto emerso oggi in Consiglio regionale dove abbiamo interrogato la Giunta.

Surreale la risposta dell’assessore Balocco. Spera infatti in un aumento del Fondo Nazionale Trasporti, che solo negli anni scorsi è stato pesantemente tagliato dal governo della sua parte politica. In alternativa confida in un intervento della prossima Giunta. In ogni caso, ad oggi, dalle casse regionali non uscirà un centesimo. Ad aprire il portafogli dovranno essere gli altri. Ancora tutta da valutare l’intenzione di trasferire i fondi dai servizi bus a quelli su rotaia, ennesima illusione visto che per 4 anni e mezzo non è stato fatto nulla di tutto ciò.


Il tutto con buona pace di chi, ingenuamente, aveva preso per buoni i proclami di Chiamparino e Balocco ad inizio mandato sull’intenzione di riaprire le ferrovie sospese da Cota. Tutto è rimasto fermo ai titoli di giornale, di fatti concreti nemmeno l’ombra. La Giunta sfiora il ridicolo arrivando ad esultare per la prevista riattivazione della Casale – Mortara i cui costi vengono sostenuti in buona parte dalla Regione Lombardia. 

Restano così fermi al palo i progetti per riportare il treno sulle importanti tratte Asti – Alba ed Alessandra – Castagnole delle Lanze. Il Piemonte sud continua ad essere letteralmente abbandonato a sé stesso sul fronte del trasporto pubblico locale, un territorio tutelato dall’Unesco, polo d’eccellenza per enogastronomia e turismo, che andrebbe invece valorizzato al massimo. Invece da Chiamparino e Balocco nemmeno un’elemosina. Evidentemente sono troppo impegnati a pensare al TAV. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti