Il rapporto IRES 2018 appositamente commissionato dalla Regione Piemonte per valutare i fabbisogni di salute dei residenti evidenzia un ulteriore dato significativo: l’alessandrino sarebbe caratterizzato da un tasso di natalità inferiore alla media regionale (6,6 nati nel 2016 contro 7,2 di media regionale). Anche qui si impone una precisazione: il dato della natalità attuale (6,6 nati) andrebbe ricondotto alla situazione antecedente la soppressione dei punti nascita. Perché, in tal caso, prendendo come anno di riferimento il 2012(1) con tutti i punti nascita pienamente attivi (quello di Tortona venne chiuso a fine aprile 2013) l’indice di natalità in provincia di Alessandria era 7,5.

Certo, va messa in conto una componente legata al diffuso calo delle nascite, ma va anche tenuto presente che sempre meno donne scelgono di partorire a Novi Ligure e preferiscono andare a Voghera, in mobilità passiva (con costi elevati per la Regione Piemonte) e le nascite vengono pertanto registrate in provincia di Pavia.


 

Il trend dei parti a Voghera procede così bene che l’azienda sanitaria ha deciso di investire in una riqualificazione funzionale e strutturale per l’Ospedale civile di Voghera attraverso atti concreti e tangibili previsti dal Piano Organizzativo Strategico Aziendale(2).

E’ stata infatti presentata alla Regione Lombardia un’ipotesi di intervento relativo all’Area Materno Infantile dell’ospedale di Voghera, attraverso il quale l’Unità Operativa potrebbe essere oggetto di un’importante azione di ammodernamento strutturale e funzionale. La riqualificazione del Reparto prevede la realizzazione di una struttura all’avanguardia, dotata di attrezzature e confort adeguati alle necessità dei cittadini.

Nel contempo, interventi della Regione Piemonte in tal senso non pervenuti.

 

Nel 2016 all’ospedale di Voghera sono stati effettuati più di mille accessi ostetrici e 593 parti, 633 nascite registrate nel 2015, 640 i nati nel 2014 e 688 quelli del 2013. Dati che, nonostante il crollo delle nascite, si sono mantenuti sufficientemente costanti negli ultimi anni, non perché i vogheresi fanno più figli, ma più probabilmente i valori sono compensati dalla mobilità di confine con l’alessandrino, che sconta la chiusura del punto nascite di Tortona.

 

A Voghera però non si concentra solo l’attrattiva per le nascite, ma anche una maggiore assistenza pediatrica: nel 2016 è proseguito il progetto a finanziamento regionale dell’Ambulatorio Pediatrico del sabato mattina, garantito in due Distretti sui tre presenti nella Provincia Pavese (Pavia e Voghera) che ha visto un incremento costante dell’afflusso dell’utenza nel corso degli anni. Nel 2016 sono stati visitati 1.154 bambini(3).

La valutazione tra una politica regionale della sanità efficiente o meno passa anche attraverso questi numeri e – almeno per quanto riguarda l’area Tortonese – dimostra tutto il fallimento della politica sanitaria piemontese

Annamaria Agosti