Esattamente un anno fa mi trovavo nella Sala del Concistoro in Vaticano con una delegazione di Piccole Suore Missionarie della Carità di San Luigi Orione,  ad una speciale udienza privata di Papa Francesco: le suore oronine, guidate dalla Superiora Generale Madre M. Mabel Spagnuolo presentavano il loro XII  Capitolo. Il Papa accoglieva tutte, una ad una, riservando a ciascuna un breve dialogo e una particolare benedizione. Davanti a me, in fila per questo prezioso saluto, c’era Madre Elisa, raggiante per quell’incontro. Rimasi sorpresa, di più, profondamente colpita da quanto accadde: Papa Francesco non si limitò a scambiare qualche parola, con stretta di mano e abbraccio fraterno alla “piccola Mendozina”, così come l’apostrofò non appena la vide e la riconobbe, ma ad un certo punto le impose le mani su capo, stringendole la testa china, in silenzio per almeno un minuto (che a me sembrò lunghissimo), fissandola con uno sguardo ed una concentrazione che non avevo mai visto sul viso del Pontefice…rimasi davvero turbata e compresi che quella suora aveva qualcosa di unico e speciale.

Così la ricorda Suor Alicija Kedziora: “Nata a Mendoza (Argentina) il 5 aprile 1936, nella Congregazione si è sempre  distinta  per la sua grande profondità spirituale, la capacità di ascolto attento ed attivo, il cuore grande e sensibile, la capacità profetica di leggere e rispondere ai segni dei tempi.  Nel 1981 è stata eletta come V° Superiora generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità, e durante i 12 anni della sua carica, ha contribuito allo sviluppo della Congregazione, accogliendo coraggiosamente la proposta del Concilio Vaticano II di entrare nel processo di rinnovamento,  per rispondere con la nuova mentalità alle sfide di oggi, secondo lo spirito del Fondatore. Il contatto con Madre Elisa, ultimamente malata, sempre edificava, come  confermano tante testimonianze delle suore e dei laici. Vorrei poterle dire ancora: “Sei  una persona speciale, con tante qualità: di ascolto, visione del futuro, collaborativa, disponibile. Non per niente ti hanno eletta, illo tempore, Madre Generale. Per questo entrerai negli annali della storia della Congregazione. E per gli stessi motivi resterai nel mio piccolo cuore. … Per me sei un esempio di Suora come desiderava don Orione.”.

Lunedì 7 maggio 2018, è partita dalla sua ultima comunità del Piccolo Cottolengo di Tortona alla Casa del Padre, Madre Maria Elisa Armendariz, lasciando un luminoso ricordo ed un esempio di vero carisma orionino in tutti quelli che l’hanno conosciuta.

                                                                                               Marialuisa Ricotti

Nella foto Maria Elisa (a destra) con l’attuale Madre Generale Maria Mabel Spagnuolo