Una lettera giunta in redazione che attacca il nostro direttore e la nostra linea editoriale e che, a nostro avviso, visto che ci vantiamo tanto di essere trasparenti, merita di essere pubblicata. Non solo per il lettore che comunque ha voluto dedicarci il suo tempo per esprimere la sua opinione, ma anche perché crediamo che nella pluralità che ci distingue, ogni opinione contenga sempre delle ragioni.

Ve la proponiamo, anche perché le critiche non sono eccessivamente offensive. Ovviamente a fine lettera, la replica del Direttore.

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Buonasera, mi chiamo S.D. (Abbiamo messo noi le iniziali al posto del nome per tutelare la privacy così da non esporre l’autore ad insulti da parte dei nostri numerosi sostenitori)

Sono un tortonese di origine e di affetto…anche se causa studi e lavoro sono da un po’ anni andato via, tornandoci frequentemente nei fine settimana.

Venendo al perché Le scrivo, la ragione è il Suo essere Direttore di Oggi Cronaca. Glielo dico in tutta onestà…il Suo giornale online, laddove agli inizi mi suscitava interesse per il fatto di potermi sentire vicino al mio territorio anche se a distanza, oggi mi causa sensazioni profondamente differenti. Specifico che non prendo ad esempio un solo articolo…ce ne sarebbero mille…mi riferisco, più in generale alla Sua “linea editoriale”.

Dopo la sopracitata fase di interesse, il suo giornale è passato a suscitarmi ilarità per il taglio spesso “critico” e un po’ “da bar” nei confronti delle persone stabilitesi in città da altri Paesi…negli ultimi tempi invece mi suscita solamente due sensazioni: disgusto e vergogna.

Si, parlo di disgusto perché, quale che sia la ragione del suo comportamento, il disgusto costituisce l’unica reazione possibile:

– Caso 1: Lei “ci è” —> in questo caso pur essendo io iper garantista – forse troppo – nei confronti delle opinioni di tutti, l’unica cosa che non tollero è l’incapacità di mettere un filtro tra i più biechi istinti che Le passano per il cervello e la tastiera. Perché se le opinioni non si censurano (la maggior parte di esse, ad essere onesti), l’assenza di capacità critica che porta a vomitare giudizi CONTRO un gruppo di persone senza un minimo di autocensura quella si…disgusta. Non è esclusivamente avere un certo tipo di istinti la colpa…è l’incapacità e la decisione conscia di volerli urlare al mondo e di non frenarsi, pur consapevoli (?) dell’impatto delle proprie parole.

– Caso 2: Lei “ci fa” —> in questo secondo caso il disgusto è ancora più grande. Perché se per un clic in più e un soldino in più, Lei è disposto consciamente a scrivere parole che si rende conto abbiano conseguenze su delle persone (tra l’altro in totale assenza di contraddittorio visto la sua democraticissima abitudine di bloccare chi la contesta) e sempre Lei, ancora consciamente, se ne frega…beh, l’assenza di empatia quella si…fa ribrezzo sul serio. Parlo di empatia come capacità di immedesimarsi nella situazione di chi le conseguenze di quelle Sue parole le subirà. Se volutamente sceglie di fregarsene per un clic, un apprezzamento e un soldino in più allora beh, sono certo che anche Lei converrà che sia normale provare disgusto se solo si immaginasse che invece di parlare del Suo giornale si parlasse di un evento terzo.

Infine le dico perché parlo di vergogna. Sa, io parlo spesso di Tortona con gli amici che mi sono fatto in questi anni fuori sia dalla città sia fuori dall’Italia. Quando leggo i suoi articoli ed i commenti ad essi, io mi trovo a vergognarmene…come ci si vergogna quando si condivide qualcosa che amiamo e di cui andiamo fieri e questo qualcosa ci fa poi fare brutta figura con le persone con cui la condividiamo. Grazie al cielo sono certo che le persone che mi vogliono bene siano in grado di capire che sotto questa vetrina (già, perché purtroppo – che lei ne sia conscio o meno – il Suo giornale rappresenta una vetrina) ci sia di molto meglio…altrimenti perché mai avrei decantato il mio territorio e non parlato semplicemente di “una piccola cittadina in Piemonte”?

Io comprendo la Sua frustrazione nei confronti di un mondo e di una ricchezza che non ci sono più in città e se solo fossi più coraggioso mi piacerebbe poter provare a risollevarla…però per quanto spiegatoLe prima Direttore, io non mi sento di provare nulla che non sia, appunto, disgusto e vergogna…e sappia che di empatia nei Suoi confronti e nei confronti dei Suoi simili ne esercito molta (non troppo…l’empatia nei confronti del prossimo non la è mai).

Ha la mia autorizzazione a pubblicare questa lettera sul Suo sito. Ancor più volentieri, la invito volentieri per un caffè per poter discutere di queste Sue posizioni. Stia tranquillo, a differenza Sua credo fortemente nella democrazia e credo che un dibattito possa essere sano con chiunque…anche con le persone delle quali si disgustano le idee, gli istinti ed i modi.

La ringrazio per l’attenzione.

S.D.

Caro S., mi rendo conto che ad alcune persone superficiali Oggi Cronaca potrebbe sembrare un giornale razzista, ma mi creda non è così.

La Linea editoriale di Oggi Cronaca è quella di dare spazio alle più diverse opinioni (e la pubblicazione di questa lettera lo dimostra) perché il nostro è prima di tutto un giornale di informazione su ciò che accade a Tortona e in provincia di Alessandria (e anche nel Golfo Dianese e in provincia di Imperia) ma, a differenza di tanti altri giornali, è anche critico e dice le cose in faccia: come stanno e senza fronzoli. E sono tra i pochi che posso farlo perché non sono mai sceso a compromessi e non ho scheletri nell’armadio.

Lei dice che dovrei censurami  perché “l’assenza di capacità critica mi porta a vomitare giudizi CONTRO un gruppo di persone senza un minimo di autocensura?”  Ma nè è sicuro? Lei non immagina, invece, quanto mi autocensuro, perché se dovessi veramente scrivere quello che penso nei confronti delle tante persone che hanno ridotto l’ambiente in cui viviamo, non uscirei più di galera.

Sottolineo per l’ennesima volta che Oggi Cronaca cerca di essere un giornale che riporta le varie opinioni e rispetta le persone, ma quando queste vengono in casa di altri (le pagine Facebook del giornale ad esempio) ad offendere in maniera maleducata e gratuita, vengono censurate e “bannate” dai nostri social perché con gli ottusi non si può dialogare.

Per il resto diamo spazio a tutti ma siamo sempre e comunque dalla parte della gente e vediamo la realtà che ci circonda. Non ce l’abbiamo con quei poveracci che si vendono tutto ciò che hanno e spendono migliaia di euro per salire sui barconi e venire in Italia, ce l’abbiamo col sistema che permette tutto questo, che privilegia gli stranieri a discapito degli italiani, dove un profugo, richiedente asilo, migrante, straniero o come cavolo vogliamo chiamarlo, ha diritto a tutto: dai 2,5 euro al giorno per le spese personali che percepiscono i migranti nei centri di accoglienza (dove vivono spesati, vestiti e ristorati a nostre spese e si lamentano se non hanno Sky) ai buoni gas, bebé, casa e una valanga di altri benefit, mente gli italiani sono costretti a farsi il mazzo per guadagnare la pagnotta.

Un sistema dove gli stranieri, dopo pochi anni che sono Italia, possono far venire qui, dall’estero, genitori e parenti e lo Stato dà a questi ultimi -anche se sono stranieri nati e vissuti per tutta la vita in un Paese che non è l’Italia- la pensione, memtre un italiano deve lavorare fino a quasi 68 anni per averla.

Questo ci fa incazzare, ma siamo ancora più incazzati, quando vediamo i giovani italiani alla ricerca disperata di un lavoro che non trovano.

E la nostra rabbia sale ancora quando vediamo che quei pochi giovani che lo trovano vengono sfruttati all’osso, spesso pagati solo coi buoni pasto. Giovani che allora, per avere una loro identità un lavoro e farsi una vita come abbiamo fatto noi, sono costretti ad andare all’estero perché abbiamo lasciato loro un mondo allo sfascio e un sistema vergognoso. 

Forse allora capisce (anche se non è colpa loro ci mancherebbe), che dà fastidio vedere “neri” col fisico da bodyguard bighellonare per Tortona con lo smartphone di ultima generazione in mano, mentre i nostri figli fanno i camerieri e gli sguatteri all’estero.   

E’ giustizia questa? E’ coerenza? E’ la tanto famigerata uguaglianza che predicano i falsi buonisti?

Per noi no. E lo scriviamo.    

E questo, mi creda, non è fomentare odio, perché non ce l’abbiamo coi poveracci dei barconi e penso che mai nessuno se la prenderà con gli stranieri che bighellonano in giro, ma semplicemente scrivere la verità per farla vedere anche a chi ostinatamente non vuole guardarla perché ha le fette di salame sui occhi.

Il mio è un combattere il sistema usando l’unico mezzo a mia disposizione: il giornale.

Giusto? Sbagliato? Non lo so, ma so che se non lo facessi, non sarei un Uomo. 

Angelo Bottiroli  – Direttore di Oggi Cronaca