Questo articolo, oltre che rivolto a tutti i lettori per far capire come funziona il mondo dell’informazione oggi, é dedicato a molti colleghi della Liguria e in parte a quelli del Piemonte, ma soprattutto a quelli talmente ossessionati dal pubblicare presto e subito che per arrivare prima degli altri e far vedere a tutti che loro sono i primi a pubblicare, mettono addirittura l’ora e i minuti di quando ogni articolo è stato pubblicato e non soltanto il giorno come facciamo tutti.

Per carità, ognuno ha le sue idee e sceglie il modo di fare informazione come meglio preferisce e noi lo rispettiamo perché ogni idea può essere valida, ci mancherebbe, ma chi scrive fa il giornalista da 40 anni e se permettete, un po’ di esperienza ce l’ha e cerca di metterla a frutto.


Questo articolo, quindi, ha lo scopo di ringraziare chi si segue, ma soprattutto ribadire che non sbagliamo

Rispetto alla stragrande maggioranza dei giornali che ci sono nel mondo, il nostro modo di fare giornalismo è atipico e molto particolare ma lo abbiamo scritto pubblicamente in QUESTO ARTICOLO che trovate sull’Home page del giornale.

Ora, visto che possiamo sembrare dei matti, perdonateci se vi dimostriamo che, almeno per quanto riguarda la velocità nel pubblicare gli articoli e il fatto di arrivare prima, abbiamo ragione.

Infatti a nostro avviso non serve pubblicare una valanga di articoli sul web (per quello ci sono i quotidiani e settimanali cartacei, perché se diamo tutte le notizie online gratis loro chiudono e molti colleghi rimarrebbero senza lavoro) ma un giornale online, a nostro modesto parere, dovrebbe garantire la pubblicazione delle notizie più importanti, fra cui la cronaca nera in maniera sufficientemente veloce e al passo con i tempi, e quelle di cronaca bianca, ma soprattutto pubblicare notizie veritiere, verificate e che altri non pubblicano.

Non ha importanza pubblicare un fatto di cronaca nera anche due ore dopo gli altri, l’importante è dare notizie veritiere e verificate da fonti ufficiali.

La prova che sia così l’abbiamo avuta ieri  dove due articoli, uno scritto a febbraio 2017 e l’altro a marzo del 2017, sono stati di gran lunga i più letti della giornata e sabato, che di solito è il giorno dove raccogliamo meno lettori, ha spopolato.

Come hanno fatto due articoli scritti e pubblicati un anno fa a salire agli onori della cronaca? La risposta è semplice: come tutti i giornali online anche noi alla fine di ogni articolo, abbiamo un programma automatico che, in base ad un particolar logaritmo, sceglie articoli “vecchi” e li mette sotto ogni articolo, ebbene fra questi ne sono apparsi alcuni che evidentemente i lettori lo scorso anno si sono persi, li hanno aperti, sono piaciuti e malgrado fossero dello scorso anno li hanno condivisi. A chi leggeva a sua volta sono piaciuti e li ha condivisi. Sono tre giorni consecutivi che L’articolo  http://www.oggicronaca.it/2017/03/chiedono-pizzo-nel-parcheggio-dellospedale-alessandria-al-rifiuto-donna-la-aggrediscono-viene-colta-infarto/    pubblicato il 15 marzo dello scorso anno è il più letto della giornata e ieri si è aggiunto  anche http://www.oggicronaca.it/2017/02/lospedale-semivuoto-tortona-vergogna-un-altro-probabilmente-avrebbero-gia-aperto-uninchiesta-purtroppo/  a testimonianza che i buoni articoli, fatti bene, reggono nel tempo, per cui arrivare pubblicare prima degli altri (che costringe tra l’altro a scrivere cose sommarie e spesso inesatte) non fa parte del nostro DNA e in fondo serve relativamente a poco perché i lettori, alla fine, premiano i buoni articoli che continuano ad essere letti nel tempo.

Chiediamo scusa tutti se ci autoincensiamo, ma Oggi Cronaca è spesso al centro di feroci critiche sul nostro modo di fare giornalismo e perché non le mandiamo a dire, per cui sapere che i fatti ci danno ragione è confortante.

Abbiamo deciso di condividere la nostra gioia con voi e cogliamo l’occasione per dire ai nostri lettori che continueremo su questa strada a dispetto delle critiche, perché – ma lo sapevano già – è quella giusta e i fatti lo dimostrano.

Scusate se vi abbiamo tediato.

Angelo Bottiroli – Direttore di Oggi Cronanca   

Di seguito lo screenshot del server che attesta il numero delle volte che i due articoli in questione sono stati “aperti” e letti, a cui si aggiungono tutte le volte che sono stati visualizzati, dato quest’ultimo, non quantificabile