Che ci frega di avere il wi-fi gratuito se non ci sono i bagni, né un minimo servizio di sicurezza?

E’ questo il pensiero che emerge leggendo il Comunicato stampa dal titolo “Stazioni ferroviarie più accessibili, funzionali e integrate con il tessuto urbano.” diffuso ieri dalle Ferrovie dello Stato Italiane (e che pubblichiamo integralmente alla fine dell’articolo) con tanto di assessore Berrino (imperiese) che applaude l’iniziativa.

Un comunicato a cui molti nostri colleghi hanno dato ampia enfasi, ma che noi, francamente, non ci sentiamo di elogiare, perché crediamo che prima di pensare al wi-fi e a tutta una serie di interventi che verranno attuati in molte stazioni della Liguria, bisognerebbe rendere più agibili quelle esistente aperte soltanto un anno fa.

Ci riferiamo alla stazione di Imperia, ma soprattutto a quella di Diano, dove i bagni sono chiusi all’interno dell’unico locale desolatamente vuoto;  una stazione senza il benché minimo servizio di sicurezza se non qualche sporadico controllo della Polfer  durante il giorno (o almeno questo è ciò che abbiamo notato qualche settimana fa) con alcune telecamere di sicurezza poco pubblicizzate.

Una stazione, quella di Diano, che serve le località balnerari più frequentate della Liguria ma senza un punto di ristoro, un’edicola, o altro.

Una stazione lasciata desolatamente nel nulla, senza un servizio garantito ed efficiente di collegamento con Diano Marina, San Bartolomeo al mare e con le altre località del Golfo Dianese.

Chiamateci bastian contrari, chiamateci polemici o rompiscatole, ma i toni trionfalisti del comunicato diffuso ieri non fanno altro che farci arrabbiare ancora di più pensando alla situazione in cui si trova al stazione di Diano e, fateci aprire una critica nei confronti dell’assessore: cosa sta facendo Berrino per migliorare la stazione di Diano? Ci piacerebbe saperlo.

IL COMUNICATO DELLE FERROVIE

In linea con quanto definito dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane in termini di sviluppo della mobilità collettiva integrata e attenzione alla customer experience, Rete Ferroviaria Italiana ha avviato sull’intera rete nazionale un programma di adeguamento di 620 stazioni nell’arco di 10 anni, con un investimento economico complessivo circa 2,5 miliardi.


In Liguria saranno 54 le stazioni coinvolte da Ventimiglia a Sarzana insieme ad alcune località del basso Piemonte per un investimento complessivo di circa 250 milioni. In particolare, dopo Bordighera e Arenzano già inaugurate nel 2017, saranno tre nel 2018 – Albenga, Genova Prà e Ovada – e quattro nel 2019 – Genova Piazza Principe, Genova Sturla, Pietra Ligure e Taggia le stazioni in cui saranno completati i lavori. A seguire saranno estesi ad altri terminal ferroviari della regione in alcuni dei quali – in parallelo – si sta già lavorando per arrivare puntuali all’obiettivo finale.

Le stazioni in cui gli interventi sono stati avviati e saranno terminati per fasi progressive sono Genova Pegli, Genova Sturla, Genova Via di Francia, Monterosso, Rapallo e Santa Margherita-Portofino.

L’investimento per il biennio 2017-2018 è di 42 milioni di euro. Già previsti altri 22 per il 2019.  “Gli interventi programmati da RFI – commenta l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino – renderanno più accessibili le principali stazioni della Liguria innalzando gli standard di qualità per pendolari e turisti. Gli investimenti garantiranno, infatti, un maggiore livello nell’accoglienza dei viaggiatori, anche disabili, maggiore sicurezza, rapidità nella trasmissione di informazioni utili e maggiore fruibilità delle stazioni ferroviarie sul territorio, efficientando quindi i servizi per i passeggeri, indispensabili biglietto da visita sia per i tantissimi turisti che scelgono il treno per visitare la nostra regione sia per i lavoratori e gli studenti che ogni giorno si spostano in treno”.

Il piano di interventi prevede l’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm – lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani – per facilitare l’accesso ai treni, treni, la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali e la realizzazione di nuove rampe di accesso ai binari, l’attivazione di ascensori, l’installazione di percorsi e mappe tattili per ipovedenti, la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti.

In programma anche il miglioramento dei sistemi di informazione ai viaggiatori, sia audio sia video, grazie all’installazione di nuovi monitor e impianti di diffusione sonora e il miglioramento della segnaletica di stazione e dell’illuminazione.

In arrivo anche nuove tecnologie digitali come il wi-fi gratuito che permetterà a viaggiatori e cittadini di essere sempre connessi, con accesso anche alle informazioni utili per il viaggio.

Ufficio stampa Ferrovie dello Stato

Sala d’aspetto vuota senza nulla e bagni chiusi