«Sono quasi 94 i milioni di Euro (79 milioni per le opere strutturali e 14 per l’emergenza) che l’Autorità d’Ambito e la Regione Piemonte chiederanno al governo per l’emergenza siccità che dalla tarda primavera di quest’anno sta colpendo l’alessandrino; è stato stabilito in una apposita riunione a Roma il 5 dicembre scorso» – lo ha detto l’Assessore regionale all’ambiente Valmaggia rispondendo ad un’interrogazione urgente del capogruppo di Articolo Uno – MDP in consiglio regionale, Walter Ottria, specificando che in quella sede Roma avrebbe suggerito di fare un’unica richiesta per tutto il Piemonte, per una cifra totale di circa 180 milioni di Euro.

 

«Se il Governo stanzierà l’intera cifra richiesta – è il primo commento di Ottria (Mdp) – finalmente si potrebbero mettere in atto quegli interventi strutturali, già individuati, e fondamentali per risolvere una volta per tutte il problema idrico dell’intera zona».

 

«Arrivati a questo punto – continua Ottria – auspichiamo che la Giunta celermente formalizzi al Governo la richiesta di rimborso delle spese, a partire da quelle più urgenti, individuate nelle relazioni tecniche dell’ATO e che i 14 milioni vengano erogati in tempi rapidissimi».

La preoccupazione di Ottria, infatti, è ora per i tempi: «nei mesi scorsi mi sono occupato della vicenda attraverso la presentazione di un’interrogazione in merito e di un Ordine del Giorno (approvato nel settembre scorso) proprio per richiedere questi fondi; ora bisogna fare presto!, Amag, la Provincia e i Comuni colpiti dalla siccità sono in affanno, non hanno alcuna possibilità di fronteggiare un’eventuale ulteriore emergenza perchè lo sforzo sostenuto da questi Enti negli scorsi mesi è stato molto gravoso. A questo proposito – conclude il capogruppo di Mdp – ritengo sarebbe più utile che l’iter per sbloccare i fondi per l’alessandrino (circa la metà di quelli necessari nell’intero Piemonte) proceda slegato dal quello per il resto della Regione».