Il 18 novembre prende il via la IX edizione della stagione teatrale ‘Ambra Brama di Teatro e Musica’ sotto la direzione artistica di Paolo Scepi.

La rassegna che  prevede una serie di date distribuite nel periodo che va da ottobre a giugno, vuole offrire un cartellone variegato comprendente spettacoli teatrali di compagnie professioniste del territorio ed eventi, musicali e teatrali, legati a progetti di particolare interesse artistico.

Per la sezione teatrale, gli spettacoli saranno dedicati all’approfondimento di  alcuni aspetti della società di oggi (alimentazione, immigrazione, sport, disabilità, prostituzione) per indurre la riflessione degli spettatori su temi alle volte scomodi, affrontandoli con  leggerezza e, a tratti ,con comicità.

In calendario anche un’originale mise en espace di una sceneggiatura cinematografica che racconta classico del mondo western ed un’opera shakespeariana a cura del Teatro della Juta di Arquata, partner dell’organizzazione per il secondo anno consecutivo.

La sezione musicale vedrà protagonista Chiara Giacobbe che presenterà il nuovo disco con la sua band e, a seguire,  il tradizionale appuntamento natalizio con il Gospel.

Ambra Brama di Teatro da anni propone una stagione quasi a km zero coinvolgendo alcune realtà alessandrine, conosciute anche a livello nazionale, rimaste legate al territorio, che con passione accettano di essere parte integrante dell’offerta culturale della Città – ha commentato il direttore artistico della Rassegna, Paolo Scepi -. Sono certo che anche quest’anno la qualità delle proposte, sarà colta dall’interesse del pubblico alessandrino al quale ci rivolgiamo con un format ormai consolidato”.

 

Di seguito il dettaglio del calendario:

 

18 novembre – Può una bicicletta volare?

 

di Allegra de Mandato.

con Emanuele Arrigazzi e Fabio Martinello

musiche originali di Andrea Negruzzo

 

Due attori stanno mettendo in scena e costruendo uno spettacolo a sketch sul ciclismo e i suoi eroi, è forse la loro ultima occasione teatrale, sono lo specchio di un teatro che fa fatica a sopravvivere, di un’amicizia fatta di fallimenti, prove e mancati successi. I due protagonisti sono due attori sopra la quarantina, ormai stanchi e imbolsiti, ma che tentano ancora “il folle volo”; uno più cinico e disilluso, l’altro entusiasta e cialtrone, si emozionano ancora per una battuta riuscita, faticano ad arrivare a fine mese, ma provano ad “investire” su loro stessi, prendendo in giro un teatro fatto di polvere e sudore, ma anche di ammiccamenti e riscatti, giocando con i generi e passando dal drammatico al comico dall’animazione alla performance.

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25 novembre- CHIARA GIACOBBE  presenta Lionheart – Chiara Giacobbe Chamber Folk Band

 

Chiara Giacobbe suona il violino e l’harmonium, canta, scrive canzoni e ormai da qualche anno ha fondato una band tutta sua: Chiara Giacobbe Chamber Folk Band.

Il disco è caratterizzato da un suono elettrico, anche se non mancano episodi più acustici. La Chamber Folk Band è affiatata e pulsante, ogni elemento contribuisce alla caratterizzazione dei brani, in ogni tracci si predilige il gusto per l’arrangiamento, la naturalezza dell’intreccio armonico.

Lionheart è la rappresentazione di una donna, è “La donna” ed è tante donne. Che ritroviamo in ogni traccia del CD, che si raccontano, che suonano, gridano, amano, piangono, sussurrano, sorridono, lottano. È il cuore di ogni bimba, ragazza, donna che pulsa in questo disco, di volta in volta ferito, calpestato, tradito, gonfio, innamorato, felice, sognante, ma sempre e comunque un felino e graffiante: Cuore di Leone.

 

2 dicembre – Salario   ovvero Storie di Italiani e Francesi, di orsi ammaestrati, di arrampicate sugli olmi, di trucchi di magia e di America

di Gualtiero Burzi e Mauro Pescio

con Gualtiero Burzi

regia Mauro Pescio

musiche di Gianni Coscia

 

Una strage di lavoratori italiani avvenuta nel 1893 e oggi dimenticata. Avvenne ad Aigues Mortes, in Francia e, a partire da alcuni contrasti tra lavoratori locali e gli immigrati italiani impegnati nelle saline, si passò ad una campagna di diffamazione nei confronti degli italiani che portò ad una feroce azione omicida nei confronti di un gruppo di nostri connazionali. Gli autori ricompongono quelle vicende secondo le linee più solide del teatro di narrazione, intessendo vicende personali e considerazioni più generali sui temi del lavoro, dello sfruttamento, dell’odio razziale.

 

 

 

16 dicembre – Concerto Gospel con THE JOY SINGERS CHOIR

 

La Joy Band accompagnerà il pubblico attraverso un repertorio oggi orientato principalmente al Contemporary Gospel, risultato di un’accurata ed attenta ricerca nell’ambito dei generi musicali di riferimento, con particolare predilezione per i brani caratterizzati da spiccati contenuti ritmici e da strutture armoniche articolate e mai banali, spesso proposti in originali e personalissimi arrangiamenti.

 

13 gennaio – KATE FINN-IL MENO PER IL PIU’, storia semiseria di un’ortoressica

di Ilaria Falini e Fulvio Pepe

con Ilaria Falini

regia Fulvio Pepe

 

Kate fu il paziente zero di una nuova e formidabile patologia che ha come nome ortoressia, disturbo alimentare che cade nel fantasmagorico paradosso mortale che pretende che nella costante ricerca di cibo sano, perfettamente puro e massimamente nutriente, alla fine si finisca per non mangiare nulla. Capite la straordinarietà del caso: l’ortoressico non rifiuta il cibo come l’anoressico, ma anzi lo ricerca, in una forma ideale, un elisir divino, inesistente per definizione stessa, e che costringe il malato a perdersi nella sua stessa ricerca, nella sua stessa logica, fino all’inedia mortale.

 

20 gennaio – Cani da compagnia presentano Caffè nero bollente

 

Commedia in un atto scritta da Angelo Repetto

con: Francesca Mantelli, Sara Siri, Valentina Sivieri e Paolo Scepi

regia di Angelo Repetto

 

L’alba di un giorno qualunque, senza un perché, senza un dove.

Una casa, quella, un po’ speciale. Con una caffettiera perennemente sul fuoco. In quella stessa casa, c’è chi si alza, per iniziare una nuova giornata, e c’è chi si appresta ad andare a coricarsi, per concluderla.

Esseri umani, un po’ ai margini, sconfitti, abituati ai compromessi. Pieni di contraddizioni. Pieni di paura.

Ognuno con la sua storia, con i suoi segreti, i suoi sogni, che nelle prime ore del mattino diventano confessioni sciogliendo inibizioni e resistenze. Singole parole, che diventano frase, per trasformarsi  in racconto.

Professioni imbarazzanti, di cui vergognarsi, professioni antiche come il mondo, professioni mancate, denaro desiderato, nascosto, rubato.

La vita, insomma, di chi è escluso dalla vita, appunto. Il tutto sul sottile filo che separa ironia da severità, il dramma dalla commedia, nella perenne attesa che accada qualcosa, senza perdere mai la speranza del riscatto.

 

 

 

3 febbraio –Teatro dell’Ortica presenta DUE RUOTE

di Antonio Sgorbissa

con Danilo Spadoni

 

Un’automobile rossa.

Irrispettoso, politicamente scorretto, profondamente tragico ma allo stesso tempo grottesco, “Due ruote” racconta – con il ritmo di un pulp di Tarantino e di una comica di Charlot – il cammino iniziatico di un uomo la cui vita è sconvolta da un evento drammatico.

Un evento che lo costringerà ad affrontare problemi per lui totalmente nuovi: la sfida alla gravità di un lungo viaggio in salita su una sedia a rotelle, la fatica, le necessità fisiologiche da espletare, i dubbi, i nuovi presupposti secondo cui stabilire relazioni con chi lo circonda.

Un viaggio che lo costringerà a esplorare la parte più nascosta della propria anima, per rispondere alla domanda che in essa alberga forse da sempre.

La guarigione o la giustizia? L’avvenire o il passato? La vita o il rancore?

E soprattutto, cosa mettere nello zaino: barrette energetiche al gusto di miglio o quattro cachi maturi?

 

 

3 marzo – BANANA SPLIT

di e con Davide Lorino e Elisabetta Mazzullo

regia di Elisabetta Mazzullo

musiche originali di Davide Lorino e Elisabetta Mazzullo, tratte dai testi dei “Sonetti” di William Shakespeare

 

Due giovani protagonisti, Lu e Gillo, si conoscono a un corso estivo di recitazione e diventano inseparabili. E lo diventano loro malgrado, perché Lu è la nuova fidanzata di Rao, il miglior amico di Gillo. E allora tutto diventa più difficile, anche ammettere a se stessi che l’amore cambia continuamente forma e che forse ci si innamora di idee fino a che non si trova qualcuno con cui si ha voglia di fare veramente un pezzo di strada. Lu e Gillo scoprono silenziosamente che hanno bisogno di conoscersi, per regalarsi i loro pensieri, le loro incertezze, le loro segretissime passioni. Entrambi adorano Shakespeare di cui divorano i ” sonetti”, che fanno da colonna sonora alle loro serate di confidenze. Ed entrambi adorano stare ore e ore a parlare, a scoprirsi, a smascherarsi. Non sanno dove li porterà stare così, ma sanno che ad un certo punto arriverà uno split, un taglio.

E come per fare una banana split qualcosa devi tagliare, anche Lu e Gillo sanno che dovranno rinunciare a qualcosa, a un’idea dell’amore, a un’idea di un sé finora accettabile per chi gli stava vicino, ma oramai inaccettabile per loro stessi. Qualcosa, da qualche parte bisognerà levarlo per decidere, per scegliere, per scegliersi.

BANANA SPLIT accompagna questi piccoli eroi nel loro percorso di scoperta di sé e nel loro tentativo di diventare, coraggiosamente, chi sono.

 

28 aprile Teatro delle Juta presenta La Bisbetica Domata

(Regia E. Ventriglia e L. Zilovich)

 

Una giovane compagnia di attori sta mettendo in scena il classico di Shakespeare, La Bisbetica domata. Tra momenti in palcoscenico e altri dietro le quinte, la realtà si mescola con la finzione e anche gli attori si troveranno ad affrontare la loro “personale” commedia, fatta di rivalità, invidie, passioni e amori più o meno corrisposti.

 

 

4 e 5 Maggio – –  western scritto da Alberto Basaluzzo e Carlo Orlando –

mise en espace con i Cani da Compagnia.

regia Alberto Basaluzzo