A seguito della crisi idrica dei mesi scorsi, il Vice Presidente della Provincia di Alessandria, Rocchino Muliere, ha ritenuto indispensabile convocare in data 4 settembre u.s. un tavolo di coordinamento con i soggetti/operatori interessati alla questione suddetta al fine di  affrontare la situazione emergenziale derivata dalla scarsità di acqua nel nostro territorio provinciale.

 

Al tavolo hanno partecipato gli enti gestori del territorio (CCAM Acquedotto Monferrato della zona Casalese, AMAG Reti Idriche dell’Alessandrino – Acquese, Gestione Acqua della zona Tortonese/Valle Orba/Novese e Acqua Potabile Spa della zona dell’Ovadese), le ATO, gli amministratori dei comuni centri zona, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio provinciale.


 

Dalla breve fotografia e analisi tecnica da parte degli operatori sulla situazione reale dell’emergenza, si sono evidenziate le criticità del sistema idrico provinciale.

 

Il Vice Presidente, Rocchino Muliere ha concluso l’incontro ribadendo l’intenzione di portare avanti la discussione tramite  riunioni ulteriori che avranno luogo a breve al fine di  definire una linea comune tra tutti i soggetti interessati, per evitare il periodico ripetersi della situazione di emergenza acqua.. “Ora che siamo concordi nel collaborare e mettere in campo tutte le  risorse progettuali al fine di realizzare un vero piano unitario in grado di rendere più efficiente il sistema idrico provinciale e affrontare la situazione di grande siccità, sarà mio impegno coinvolgere nel prossimo tavolo di lavoro  la Regione. Piemonte” Inoltre, ribadisce il Vice Presidente “è importante pensare ad una progettualità unitaria e un discorso comune per riuscire a garantire fondi non solo regionali, ma anche quelli che potrebbero essere messi a disposizione a livello nazionale dal Governo. Innanzitutto, occorre chiedere lo “stato di emergenza” e coprire quelle spese aggiuntive che gli enti gestori hanno dovuto anticipare per affrontare l’emergenza acqua e successivamente impegnarsi insieme a realizzare un progetto coordinato in  grado di essere sostenibile economicamente e credibile verso quegli enti che potrebbero finanziare tale progetto. La priorità di rendere il sistema idrico provinciale più efficiente sta nel non disperdere più l’acqua che è un bene comune garantito a tutti i cittadini e, nonostante la situazione economica di tutti gli enti seduti al tavolo, di impegnarsi con ogni sforzo possibile al potenziamento e alla valorizzazione del sistema idrico. Il confronto con la Regione Piemonte è necessario per portare ai tavoli nazionali i dati di una crisi che il nostro territorio sta subendo ancora in questi giorni e, nello stesso tempo, attivare tutte le forze per elaborare un progetto infrastrutturale al fine di evitare, in futuro, le stesse problematiche”.