Lo avevamo detto tempo fa che Leonardo GRILLO era un predestinato nella carriera da professionista. E il giorno è arrivato neppure tanto inatteso. Leo a settembre si trasferirà a Montevideo capitale e metropoli dell’ Uruguay, patria di giocatori di livello mondiale da Suarez a Daniel Fonseca a Pato Aguilera a Cavani. Sarà aggregato al CANADIAN SOCCER CLUB, squadra militante in secunda division uruguayana (la nostra serie B).

Tutto ciò accade dopo una brillante stagione con l’Audax Orione in terza categoria dove segna 14 gol tra gli adulti e in una non facile categoria. Durante la stagione la sua innata tecnica, la sua velocità, ma soprattutto per i suoi spettacolari gol, Leonardo GRILLO viene notato da diversi osservatori di squadre di Lega Pro che contattano il papà Davide Presidente proprio dell’Audax Orione il quale riferisce “ avendo un azienda non potevo seguire l’evolversi delle situazioni di Leo e pertanto si è deciso in famiglia di affidarlo ad un Procuratore “.


Da qui il contatto con l’Agente Fifa Alfredo REGUEIRA grande esperto di calcio e procuratore di grandissimi nomi mondiali. L’Agente nota subito le doti di Leo Grillo e accetta l’incarico. Chiama e arriva dall’Uruguay l’osservatore Carlos AMARILLO che oggi dice pubblicamente: “ È un grande giocatore Leo, dotato di grande tecnica e velocità, un talento e la sua esperienza sarà molto positiva . Alfredo REGUEIRA, è una grandissima persona e uno dei migliori Agenti Fifa, saprà sicuramente dargli il giusto risalto .

Un orgoglio che deve essere per tutto il calcio Alessandrino che dopo quasi quarant’anni un giocatore nato e cresciuto in Provincia entri a far parte del calcio professionistico come il mitico Gianni Rivera o Enrico Cucchi

Alla lettera di richiesta del CANADIAN SOCCER CLUB arrivata per mail, segue un’ultima riflessione del papà Davide: “ Non saprei dire se continuerà o meno gli studi, allenandosi fra i professionisti sarà dura. Vedremo quali saranno i programmi e comunque si potrà sempre recuperare con lo studio . Sono contento per Leo perché è un ragazzo umile che con sacrificio e professionalità riesce a coronare un sogno che ha sempre perseguito da quando aveva cinque anni. Da Presidente e da sempre nel calcio sono rammaricato che un giovane debba trasferirsi all’estero e che società Italiane non si siano accorte di Lui, ma è anche vero che tutto è successo in un attimo e come si dice ….. Leo ”CARPE DIEM” !!!