Se non è come scalare l’Everest, per un anziano colpito dagli acciacchi dell’età e malato ci manca poco. Eppure quasi ogni giorno decine di persone per andare a buttare la spazzatura, devono prendere il loro sacchetto in mano uscire dalla propria abitazione e percorrere un lungo tratto di impervia salita per raggiungere il luogo di raccolta.

Nella foto in alto vedete solo l’ultimo tratto del percorso che sono costretti a fare, ma al termine dell’articolo (anche se in maniera leggermente ridotta) vi documentiamo tutto il tracciato così potete rendervi conto dei disagi e della fatica a cui sono costretti.


E devono farlo appena possono, cioé per i cinque giorni la settimana in cui si svolge la raccolta porta a porta perché altrimenti la spazzatura si accumula e il peso da portare per diverse centinaia di metri aumenta.

“Questa è una mulattiera – dice Alessandro Condò primo firmatario di una lettera aperta al sindaco di Sanremo sottoscritta da 40 cittadini che il Consigliere Antonio Fera ha inoltrato al primo cittadino –  che parte dal primo tratto di Corso Inglesi collegandolo a Strada Capinera, una bellissima via residenziale con piena vista mare, ma che, con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, ci costringe ad una vita d’inferno, soprattutto per le persone anziane e malate, quello, al termine della salita è il luogo dove dobbiamo portare i rifiuti. E’ questo sarebbe il porta a porta che altre città ci copiano, come ha più volte affermato l’Assessore competente Eugenio Nocita?? E’ scandaloso dover pagare cifre assurde per avere un servizio cosi.”

Alessandro invita gli amministratori comunali a venire in loco, a percorrere quella salita e poi giudicare se le proteste degli abitanti sono legittime o meno.

 

Sulla questione, intanto, come detto, è intervenuto il consigliere di minoranza Antonio Fera, con una lettera aperta di cui riportiamo il testo:

 

 

Egregio Sig. Sindacola presente sicuramente non le dirà nulla di nuovo di quello che lei già sa ma noi ci sentiamo obbligati a farlo perché siamo indignati dal nuovo sinonimo collegato alla nostra Città, una volta si diceva Sanremo Citta dei fiori, Città della musica e del Casinò, Città del sole e del benessere. Oggi Sanremo Città della spazzatura.

Sig. Sindaco, ormai è sotto gli occhi di tutti il fallimento di Amaie Energia e Servizi srl nello spazzamento, raccolta e smaltimento rifiuti. Siamo travolti dalla spazzatura accumulata in ogni angolo della Città, con tutti gli uomini impiegati dimenticando addirittura lo spazzamento della Città, che si presenta sporca e indegna agli occhi dei turisti, figurarsi a quelli dei cittadini. Non vengono fatti i diserbi lungo le strade e cunette, non vengono puliti i pozzetti che in caso di forti piogge provocano allagamenti, non vengono lavati i cassonetti che emanano un odore insopportabile soprattutto con l’arrivo del caldo, non vengono eseguiti tanti altri servizi che non vogliamo elencare per non dilungarci.

Sig. Sindaco, le chiediamo di prendere lei direttamente le redini di Amaie Energia perché la nostra Città con la chiusura delle scuole aumenterà la popolazione di almeno un 20% (ce lo auguriamo) per non dire che nei mesi di luglio e agosto la Città arriverà a circa 80.000 abitanti e toccherà i 100.000 nei fine settimana e ferragosto, tutto questo senza un minimo di aumento della raccolta che a nostro parere dovrebbe raddoppiare i giri come fanno in altre Città limitrofe, invece ad oggi nessun comunicato in merito quindi si suppone che nulla si farà. In consiglio comunale ci siamo sentiti dire che la raccolta differenziata era arrivata oltre il 45% con punte del 50%. Oggi si legge che il 2016 si è chiuso con il 32,9%, avete mentito sapendo di mentire, aveva ragione ed era documentato il consigliere Fera quando sosteneva che la differenziata era a tale percentuale così oltre il danno la beffa perché il Comune di Sanremo riceverà una multa di circa 125.000 € per il mancato raggiungimento della differenziata.

Sig. Sindaco, non può e non deve rimanere indifferente a tale situazione, lei è comunque il comandante della nostra Città, ha l’obbligo di intervenire perché sarà lei in prima persona a pagarne le conseguenze in una prossima campagna elettorale.
Da indiscrezioni pervenute sappiamo che c’è molto dissidio nella maggioranza tra chi vorrebbe tornare indietro, chi fare cadere il cda di Amaie Energia, sappiamo del forte dissidio tra l’assessore ed il cda, l’assessore dichiara pubblicamente di non essere in nessun modo responsabile perché le sue scelte erano diverse così come spiegò chiaramente in consiglio comunale tanto che alcuni consiglieri di maggioranza si dissociarono e chiesero le dimissioni. Sappiamo anche dei forti e sottolineo forti dissidi all’interno di Amaie Energia che ormai presi dal panico e dall’incapacità litigano tra loro e continuano a dare incarichi su incarichi per cercare di sopperire all’incapacità sprecando così i nostri soldi. Addirittura ci giunge notizia che vorrebbero affidare ad altra ditta la raccolta così come è stato affidato ad altra ditta concorrente il ritiro dei vecchi cassonetti, aumentando così i costi in modo sconsiderato, tanto da avere speso circa 2.500.000 € in più dell’anno precedente, ottenendo il risultato di Sanremo Città della Spazzatura. Saremo vigili ed attendi ai subappalti, ma come? Creiamo una società in house per lavorare in proprio ed ora si passa ai subappalti?? C’è qualcosa che non quadra!!!

Sig. Sindaco si continua a fare cadere la colpa sui cittadini inadempienti che sicuramente creano problemi ma non tali da coprire una sciagurata scelta.
Si dice che Sanremo è una città difficile geograficamente e proprio per questa ragione che ben si sapeva prima occorreva muoversi con molta più attenzione, è mancata l’esperienza, la capacità imprenditoriale e l’informazione, tutti questi errori pesano come macigni nelle tasche dei cittadini, cosa che si poteva benissimo evitare facendo si la differenziata porta a porta ma affidando l’appalto intero a terzi, così che oggi in una situazione analoga pagherebbe la ditta invece dei cittadini, basta vedere Imperia che con i suoi cassonetti stradali, l’appalto a terzi e spendono circa la metà di quello che spendiamo noi ha la differenziata al 38,22%.

Sig. Sindaco, le vogliamo altresì ricordare che non è più sostenibile che circa l’85% dell’umido raccolto venga sotterrato in discarica o portato fuori regione con costi esorbitanti, i cittadini lo sanno e si indignano pensando di fare il sacrificio della separazione per poi essere sotterrato, se avanti così dovrete presto pensare al lotto 7.

Sig. Sindaco, come lei ben sa non c’è commerciante, ristoratore, albergatore, gestore di bar, gestore di spiagge, uffici, imprenditoria generale e per finire singolo cittadino che sia contento. Anzi, per dirla tutta, sono tutti incazzati neri.

Sig. Sindaco, proprio oggi leggiamo dai giornali l’intervento dell’Asl in merito alla sporcizia della Città, ecco la ciliegina sulla torta, livello terzo mondo.

Sig. Sindaco, basta, a questo punto qualcuno deve pagare perché non è giusto che paghino solo i cittadini, l’intera cittadinanza di tutto questo terrà un ricordo indelebile fino alle prossime elezioni.

Sig. Sindaco, in attesa di risposte concrete perché il tempo delle chiacchiere è finito, la salutiamo promettendo che manterremo l’attenzione alta.

LE IMMAGINI DEL PERCORSO  CHE I CITTADINI DEVONO FARE PER GETTARE I RIFIUTI DOMESTICI

 

Alcuni abitanti partono da qui, ma altri meno fortunati ancora da più in basso dove il selciato non è il massimo come in queste foto

Inizia il secondo tratto

Ultimo tratta di salita con il corrimano

Questo è l’ultimo tratto: in fondo in cima alla salita ci sono i bidoni della spazzatura