Una delle Comunità cardine della Valle Impero, la frazione Villa Viani di Pontedassio, ripropone come ogni anno la sua gara di pallonetto o “balètta” in piazza. Il popolare gioco di strada ha sicuramente avuto un’evoluzione nella disciplina sportiva della pallapugno. Però, se in quest’ultimo caso, si gioca negli sferisteri ed è necessaria una preparazione fisica di ottimo livello, il gioco del pallonetto è una tenzone popolare aperta a tutti. Lo spazio di gioco spesso mette tutti i competitori allo stesso livello: fanno da padroni spigoli delle case, scalini, tombini e chi più ne ha più ne metta.

Velocità, movimenti spettacolari, agonismo reale, divertimento assoluto e un modo efficace per tenersi in forma. Un circuito ligure occidentale che dura tutta l’estate. E dopo gli appuntamenti di Pontedassio al coperto e di Cesio, con organizzazioni locali, anche con l’azione efficace del capace Piero Saglietto, ecco l’evento della Pro Loco di Villa Viani. Si gioca in piazza Viani, a livello popolare è U Ciàn. Il Piano.


Si gioca al corto: il campo è accorciato rispetto ai sessanta metri originali, mediante un sistema di reti (da olive, non dimentichiamoci che si è nella terra dell’olio extravergine di oliva, quello buono !).

Alcuni accorgimenti faranno sì che tutte le squadre, composte di tre giocatori, abbiano possibilità di essere alla pari sul campo, ma poi, vinca in migliore.

Si comincia sabato 13 maggio alle ore 14, è previsto un girone della domenica mattina e si continua la domenica per la finale. E all’esaurimento (dei giocatori, non del pubblico). Funzionerà servizio di refezione e le pizze cotte nel forno della cucina Pro Loco (note anche come pizze di nonno Gianni, benché poi tanti a Villa siano maestri in cucina), saranno sicuramente molto ricercate. In campo c’è bisogno di energia e questa non manca a Villa Viani.

Si spera altresì che le giovani generazioni dell’abitato, con i suoi 40 bambini e ragazzini, si appassionino alla disciplina, praticandola magari nei caruggi del paese come non molti anni addietro. E si mantengano vive tradizioni ed identità.