In Senegal muoiono il figlio di 22 anni e due nipoti per incidente stradale, ma lui non ha potuto essere presente al funerale perché non aveva  soldi per il biglietto aereo.

Una triste storia che ha commosso gli abitanti di Diano Marina che a centinaia hanno raccolto il denaro per pagargli il biglietto aereo in modo da poter restare accanto alla moglie e agli altri figli.


Sfortunato protagonista della vicenda è Omar, un senegalese che abita da tempo immemorabile a Diano Marina, dove fa il commerciante ambulante ed è benvoluto da tutti.

A raccontare la sua storia è Patrizia Cordero, titolare della Bocciofila di Diano Marina, il luogo da dove ha preso il via la colletta, che poi si è estesa anche ad un paio di negozi del centro.

“Conosciamo Omar da molti anni – dice Patrizia Cordero – perché frequenta speso il nostro locale. E’ una bravissima persona benvoluto da moltissimi dianesi perché ormai vive qui da tanti. sabato scorso ci ha informato che in Senegal suo figlio di 22 anni  e due suoi nipoti sono deceduti in un grave incidente stradale. Siamo dispiaciuti e gli abbiamo fatto le condoglianze, poi gli abbiamo chiesto quando sarebbe partito ma lui ha risposto che non lo sapeva.”

Omar era orgoglioso e non voleva dire a nessuno che non aveva i soldi per pagarsi il biglietto aereo ma alla fine la verità è venuta a galla.

“Abbiamo deciso di aiutarlo – aggiunge  Patrizia Cordero – è stato un gesto spontaneo. Abbiamo appeso un cartello nel locale e sono iniziato ad arrivare offerte: chi 2 chi 5 anche 10 euro o più. Tutti i clienti ci davano qualcosa e in 36 ore abbiamo raccolto oltre 400 euro che abbiamo dato ad Omar per recarsi in Senegal, dalla moglie a piangere il figlio e i nipoti scomparsi.”

A detta di chi lo conosce Omar ha una grandissima dignità e mai avrebbe chiesto aiuto, tuttavia è apparso visibilmente commosso quando ha ricevuto la somma e  ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato, poi e si è recato ad acquistare il biglietto aereo.

“Partirà venerdì prossimo – conclude Patrizia Cordero – e rimarrà in Senegal un mese con i suoi parenti, ma c’è di più. Anche in alcuni negozi del centro hanno raccolto del denaro che martedì mi verranno a consegnare e io darò ad Omar in modo che oltre al biglietto potrà acquistare il resto necessario che gli servirà per il viaggio. Siamo contenti di aver aiutano una persona così brava come lui.”