Direttore, nel salutarLa Le chiedo di omettere il mio nome.
Come ho scritto tempo addietro, pensare che Tortona sia un’oasi felice all’interno della quale la delinquenza non esista e’ pura utopia.
Che poi le Autorita’ competenti scelgano di non informare la cittadinanza sui risultati dei controlli, che sono fatti, dei fermi, delle denunce o altro e’ appunto una scelta dei singoli comandi; almeno parrebbe tenuto conto che in altri comuni l’informazione viene divulgata.
Non per questo, cioe’ in assenza di comunicati sull’esito delle attivita’ di monitoraggio e controllo del territorio,  le attivita’ criminose si dissolvono.
Sono scelte, opinabili o meno ma sempre e solo scelte.
Entrare nella realta’ che ci circonda pero’ e’ un dovere di chi svolge l’attivita’ di informazione in generale, ritengo.  Obiettivita’ e concretezza; senza sconfinare nel sensazionalismo a tutti i costi  come spesso accade.  Ma non mi riferisco certo al Suo giornale.
Mi ripetero’, pero’ la cosa piu’ sconcertante e’ che la categoria degli anziani, oggetto di truffe di ogni genere, e’ dimenticata dalle Istituzioni amministrative e politiche e, piu’ ancora, dalla Chiesa che sembrerebbe vivere a stretto contatto con gli anziani ma senza fornire loro alcun aiuto per quanto sopra detto.
Io, come credente e frequentatore abituale della parrocchia, trovo imbarazzante che si raccolgano offerte per qualsiasi iniziativa, onorevoli fin che si vuole ma mi parrebbe ci siano anche altri problemi, e non si spenda una parola o si forniscano informazioni agli anziani per le criticita’ quotidiane che debbono affrontare.  Probabilmente tutti, Comune, Autorita’ di pubblica sicurezza, Vigili urbani ecc., ritengono che il problema lo debba affrontare sempre qualcun altro; tipicamente italiano o pilatesco a seconda di chi legge.
Cordialita’
Lettera firmata