Il partito democratico di Novi Ligure celebra oggi, sabato, il congresso.  Abbiamo quindi posto a Matteo Morando che da alcuni mesi ne è il segretario delle domanda per vedere lo stato del partito democratico a Novi


Quale significato ha il congresso cittadino del Pd di Novi di sabato primo aprile?
La convenzione di circolo di sabato consentirà agli iscritti di esprimersi sull’operato del Partito a livello nazionale e di selezionare i candidati che saranno ammessi alle primarie del 30 aprile. Una vera e propria discussione incentrata sul Circolo, invece, si terrà nei mesi a venire, quando si celebreranno i Congressi su territoriale.

Vista la recente scissione nel PD nazionale come si presentano il partito a livello locale?
Se, da un lato, è vero che i numeri dovrebbero essere estremamente contenuti, dall’altro non posso nascondere che la cosa non mi fa piacere perché si tratta di persone che conosco, ormai, da dodici anni. Naturalmente, per questi Compagni (così come per il precedente segretario Diego Minetto che fa parte degli scissionisti)) le porte del Circolo saranno sempre aperte. Per il resto, il clima generale rimane buono e le mozioni stanno lavorando nel più ampio rispetto reciproco.

E’ un Partito Democratico, almeno a livello nazionale, che perde consensi, secondo partito dietro il Movimento 5 Stelle. Pensa che possa avere possibilità di recupero ed in che modo?
Se devo essere sincero, lo studio dei sondaggi è un argomento che non mi appassiona. Per riconquistare la fiducia delle persone dovremmo, intanto, abbassare i toni della discussione e non cadere nel tranello di chi, ogni volta, cerca individuare un nemico nell’avversario politico. Sarà opportuno, poi, delineare un programma elettorale attento sia allo sviluppo tecnologico ed industriale del Paese sia alle esigenze dei Cittadini. Possibilmente, cercando di ammettere (gli) e rimediare agli eventuali errori commessi in passato e dialogando maggiormente con le persone.

Ritieni che a livello locale il Partito Democratico si presenti in salute, sempre con un consenso maggioritario fra gli elettori o che anche qui senta l’incalzare del Movimento 5 Stelle, favorito da un centro destra che al momento non si presenta unito?
Nel bene e nel male, la risposta alla Tua domanda si avrà solamente nel 2019. Come Circolo del PD siamo tornati a dare voce alle necessità delle persone, cercando di mostrarci propositivi ed evitando di cadere nella polemica sterile. Un po’ come le grandi squadre di calcio, dobbiamo temere solo noi stessi ma, al tempo stesso, rispettare gli avversari che, come è giusto che sia, sono molto determinati.

 Il tema caldo del momento, il trasferimento degli alunni del plesso Oneto. Una scelta che condivide?
Secondo me l’argomento è stato eccessivamente strumentalizzato dalle opposizioni le quali, sebbene spesso, si dimostrino attente a come viene speso il denaro pubblico, questa volta fingono di ignorare che la soluzione discussa dall’Amministrazione in (almeno) due incontri pubblici, rispetto allo stato attuale, è certamente più razionale da un punto di vista della spesa (in termini di gestione e di manutenzione) oltre che dell’impiego degli edifici pubblici.

 Correttamente, i genitori degli studenti hanno (chi più chi meno) civilmente posto delle questioni di carattere logistico e didattico. Questioni che l’Amministrazione ha valutato molto seriamente e che porteranno alla presentazione di una versione aggiornata del progetto che – a scanso di equivoci – sarà presentata alle famiglie interessate (secondo le modalità che l’Amministrazione riterrà più consone).
Ciò che non è stato sufficientemente sottolineato è il fatto che, nella Commissione n. 4, riunitasi il 9 febbraio scorso, il primo progetto di accorpamento era stato condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Se avrai modo di leggere il verbale di quella riunione, troverai che la Consigliera Maria Rosa Porta:“[…] vuole precisare che non si tratta di semplice riorganizzazione di plessi scolastici, trattandosi di spostamento di persone, di materiali. […]; spera che questo progetto venga presentato agli insegnanti e che venga portato il prima possibile in Consiglio Comunale. Ha un dubbio su come si possa continuare a garantire il tempo pieno. […]” e che la stessa “chiede quali spazi saranno destinati a laboratori dopo il trasferimento delle classi dell’Oneto e ritiene inaccettabile un possibile snaturamento delle nuove Martiri, cosa che trova d’accordo anche lo stesso assessore Bergaglio”; che: “Il consigliere Gallo è sicuramente ed ovviamente favorevole ad una spesa per il miglioramento delle scuole. A livello insegnanti non cambierà nulla e questi interventi non possono essere più procrastinati”. E che: “[…] Il consigliere Chirico è convinto che questo sia un problema vecchio che avrebbe dovuto essere affrontato già alcuni anni fa”.
Come potrai immaginare, stupisce vederli, ora, sulle barricate a contestare un progetto sul quale gli stessi hanno espresso un parere favorevole.

 Abbiamo visto dai comunicati emessi in questi mesi dalla sua segreteria che le stanno particolarmente a cuore i temi dell’ospedale e del lavoro. In merito a quest’ultimo ha usato anche dei toni critici verso il partito a livello nazionale. Toni non usuali. Toni che hanno un poco stupito.

La mia Segreteria opera in un contesto locale e, pertanto, deve concentrare la propria attenzione sulle necessità del proprio territorio, e, di conseguenza, con il lavoro, la salute, il trasporto locale, l’ambiente. Poco importa se, in taluni casi, le nostre prese di posizioni possono apparire critiche. Probabilmente, se il Partito nazionale si confrontasse maggiormente con la base, potrebbe trovare spunti politici per affinare la propria azione e risultare maggiormente efficace e credibile nei confronti dei Cittadini.

Su quei temi hai ottenuto qualche risposta?

 Sinceramente, mi sarei aspettato una maggiore collaborazione da parte di Trenitalia per venire incontro alle esigenze dei pendolari mentre, sul fronte lavoro, mi auguro che i dipendenti della KME, dell’ILVA e dell’Outlet ciascuno secondo le proprie esigenze, possano ottenere risposte positive dalle rispettive aziende.

Un altro tema che promette di essere molto caldo quello dello smaltimento rifiuti, l’adozione del metodio Priula-Contarina che pare essere finito nel dimenticatoio. Il partito democratico assumerà una posizione anche su questo tema?
Finché il Piano non sarà definitivo non ci esporremo. Sicuramente, essendoci una Legge che prescrive una drastica riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati, non potremo che propendere per una soluzione che vada in quella direzione, anche a costo di richiedere un maggiore impegno ai cittadini nella differenziazione dei rifiuti.
Per noi, però, è fondamentale che il CSR presenti un piano coerente con l’obiettivo che si era prefissato e che prevedeva o una riduzione dei costi o, comunque, tariffe non soggette ad aumento. Fondamentale sarà, sicuramente, dare corso ad una campagna informativa oltre che formativa, possibilmente dando ai Cittadini il tempo necessario a metabolizzare il programma. Roma non fu costruita in un giorno, dopotutto.

In conclusione che cosa ti senti di promettere agli iscritti al Partito Democratico ed agli elettori?
L’impegno a seguire i temi con quella serenità (e, spero, serietà) che, ormai, oggi, pochi hanno. In questi mesi, posso dire di aver dedicato gran parte del mio tempo libero al PD, per cui difficilmente potrò promettere di dare di più.
Al tempo stesso, quando parlo, mi rivolgo a tutte le persone, non solamente agli iscritti del PD ed ai suoi elettori. Per quelli che, come me, operano livello territoriale, la politica è una passione che si pratica fuori dall’orario di lavoro. Per questo, vorrei che chi nutre la mia stessa passione (a prescindere dal colore politico o dal fatto che siano membri di un partito o di un movimento), si impegnasse a tenere toni più civili e a gridare di meno, così da rendere il tutto più costruttivo oltre che piacevole.