Il progetto si pone l’obiettivo di ricollegare idealmente case e luoghi che furono autentici cenacoli di cultura: la casa a Roma di Maria e Goffredo Bellonci dove “gli amici della domenica” diedero vita al Premio Strega e la casa a Cervo di Orsola Nemi e dello scrittore americano Henry Furst. Esso affonda dunque le sue radici nell’amicizia che legò due coppie di intellettuali: Maria e Goffredo Bellonci , Orsola Nemi ed Henry Furst. Orsola Nemi appare ufficialmente nell’annuario degli “amici della domenica” dal 1954 al 1985, fu una delle scrittrici di maggior talento di quegli anni, si distinse in vari generi letterari: poesia, teatro, giornalismo, saggistica, favole, preghiere e nel 1955, con il romanzo “Rotta a nord” edito da Vallecchi, fu una delle finaliste al Premio Strega e dunque Libro Strega.

L’amicizia tra Orsola Nemi, Henry Furst, Maria e Goffredo Bellonci è testimoniata anche dalle lettere inedite conservate nel carteggio privato di Maurizio Rotta Gentile e nell’ archivio del fondo Premio Strega presso la Fondazione Bellonci, dove si trova la corrispondenza tra le due intellettuali. A casa di Orsola e Henry si incontrarono dunque scrittori e artisti internazionali: Junger, Montale, Longanesi, Soldati, Comisso, Kochnitzky, Peyrefitte, Ansaldo, Negro, Bartolini, Montanelli, Ungaretti, Irene Brin, Leonetta ed Emilio Cecchi, Sibilla Aleramo, Italo Calvino e altri, tra cui Maria e Goffredo Bellonci. Questo il legame eccezionale tra il meraviglioso borgo antico di Cervo e la Fondazione Bellonci e dunque il Premio Strega. Ora come allora Cervo ha tanti affezionati estimatori come Walter Barberis, professore dell’Università di Torino e Presidente della casa editrice Einaudi: “Cervo mi strega per i suoi carruggi antichi e pieni di segreti.


Per le sue luci aurorali, il suo cielo smaltato. Per il suo busto aggettato sul mare e il suo dorso boscoso; con le tortore e i gabbiani a contendersi il confine fra la terra e il mare. Per i capperi aggrappati ai muri e per gli scogli selettivi. Per i silenzi del borgo e il gracidio notturno delle rane. Per il fruscio degli ulivi mossi dal vento e per le note estive che si perdono nell’aria. Per il profumo dei gelsomini e il bagliore delle buganvillee. Per i suoi gatti furtivi e l’asciutta cordialità dei Cervesi. Perché è un posto speciale per ritirarsi e leggere un libro”. Per questo si è pensato di rinsaldare quel legame e portare a Cervo il Premio Strega.

Francesca Rotta Gentile, ideatrice e curatrice di “Cervo ti Strega”