Nell’ultimo consiglio comunale di Diano Marina è stato approvato un corposo documento che abbiamo già pubblicato in parte con le azioni che è stato incaricato di fare il Sindaco Giacomo Chiappori  in caso di arrivo di migranti richiedenti asilo politico, qui di seguito elenchiamo le motivazioni per  il Comune, forte del consenso popolare, dice NO all’arrivo indiscriminato di migranti.

I DATI OGGETTIVI

Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno solo una parte degli stranieri che arrivano dalla rotta africana presentano una domanda di asilo;  ciò premesso il totale delle richieste di asilo esaminate sono state 26.620 nel 2013; 64.886 nel 2014 (+ 144% su anno); 83.970 nel 2015 (+ 32% su anno); 123.600 nel 2016 (+ 47% su anno).

Dalla valutazione degli esiti delle richieste di asilo, anche dopo eventuale ricorso, emerge che mediamente solo il 5% dei richiedenti ottiene lo status di rifugiato, il 60% delle domande riceve un diniego e il richiedente diventa a tutti gli effetti un clandestino; la restante parte delle domande di asilo è respinta tramutandosi in una forma minore di protezione (sussidiaria e umanitaria).

Il tempo medio di valutazione della richiesta di asilo è di 6/8 mesi per il procedimento di competenza della Commissione Territoriale competente, che può aumentare di altri 2/3 anni qualora il richiedente presenti ricorso contro il rigetto della domanda della Commissione territoriale.

LE MOTIVAZIONI

La gestione del fenomeno da parte del Governo Italiano è improntata alla accoglienza indiscriminata e senza filtri con sversamento a pioggia sul territorio della Repubblica di soggetti di dubbia identificazione, spesso privi di documenti di riconoscimento, di incerta provenienza, per un periodo di tempo imprecisato e senza alcuna garanzia circa il futuro dei richiedenti in caso (certamente probabile, stanti le statistiche fornite dal Ministero stesso) di un rifiuto della domanda di asilo, in aggiunta il Ministero dell’Interno, attraverso le Prefetture, corrisponde ai gestori o ai privati albergatori che accolgono gli immigrati l’importo di Euro 35,00, oltre IVA pro die per ciascun ospite assistito.

Nel corso di una riunione nella Piazza del Comune di Diano Marina alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini dei Comuni interessati si è registrata la contrarietà della popolazione all’arrivo di un imprecisato numero di stranieri provenienti dall’Africa anche per i riflessi in tema di igiene, sicurezza e mantenimento dell’ordine pubblico perchè non sono stati forniti dalle autorità preposte dati certi sui numeri degli arrivi, sui tempi di permanenza, sulle condizioni igienico sanitari e degli ospiti.

Nel corso di questa riunione pubblica si è delineato con chiarezza che l’invio forzato di persone straniere, senza identificazione, senza verifiche sanitarie, senza screening dei precedenti penali, in una località turistica nuoce gravemente alla libera e paritaria concorrenza con le località turistiche che non ospitano le ridette persone, località sia sul territorio italiano sia sul territorio di paesi stranieri, con le quali Diano Marina è in diretta concorrenza.

La stampa, sia nazionale che locale, ha dato ampio risalto negli ultimi giorni al fatto che il Ministero dell’interno ha stimato per il 2017, n. 250.000 arrivi con un aumento del 67% su anno e che il numero di stranieri da collocare sul territorio della Liguria ammonterà a circa 13.000 unità a fronte dei 6.043 previsti inizialmente (un mese fa) nella conferenza Stati-Regioni.

Il fatto che se arrivassero migranti richiedenti asilo a Diano Marina e non in altri comuni turistici, questo potrebbe causare un calo di presenze, quindi danni arrecati al turismo e alla collettività, anche per la violazione del principio di libera concorrenza.