Nato a Solero nel 1818 è consacrato sacerdote Esercita con scrupolo il suo Ministero; contemporaneamente cura gli eventi del passato Decede a Perugia nel 1891

Giuseppe si dimostra un giovane predisposto agli studi inerenti il passato.


Entra in Seminario, diventa sacerdote, nel contempo si applica con passione alla storia, materia in cui si sente davvero portato, come dimostrano le attente analisi, scritte di suo pugno, sulle ricerche effettuate.

La sua opera maggiore sono le oltre 2100 pagine della raccolta Annali di So/ero, scritti nel periodo 1876 ÷ 1877, un tomo ove si sofferma meticolosamente ad osservare gli eventi avvenuti dall’anno 773 fino al 1870, raccolti in due poderosi fascicoli, conservati nel Municipio di Solero per volontà dell’autore.

Ha viaggiato parecchio, tuttavia la stesura di quest’immenso lavoro è stata completata durante un breve soggiorno al paese natio, alla soglia del sessantesimo anno d’età, in seguito alla soppressione di alcune Istituzioni Religiose.

La sua terra lo ha accolto con tutti gli onori, lo ha inserito, in veste di corrispondente, nella Commissione Municipale di Storia, Arte e Archeologia di Alessandria.

L’attività di attento conoscitore mai lo ha abbandonato, anche nelle città in cui ha compiuto la Missione Sacerdotale dimostra parecchio interesse per gli eventi avvenuti in quei luoghi nei tempi indietro: così è stato per Città di Castello, Ferrara, Spoleto, ecc.., fino a Perugia ov’è ritornato per cessare di vivere.

La sua esistenza è stata costantemente nell’interesse per cultura, ha approfondito, diffuso gli eventi rilevanti del passato anche laddove è stato semplice ospite.

Il piacere di scrivere gli ha permesso di lasciare alcuni lavori, per così dire più leggeri, retti dall’assoluto rigore morale, com’è stata la sua intransigenza, evidenziata nei lavori da Padre Ruggero, ad Abannio, ecc..

                                                                                     Franco Montaldo