IL Convegno Nazionale Studentesco:  un punto di partenza  per la nostra Stampa.  Al Marconi  esperienze  e  riflessioni dei giornalisti “in erba” . Il Commento del Dirigente Scolastico. 

La  trentina di studenti del Marconi che ha presenziato il 2 dicembre al Convegno della Stampa nazionale studentesca ad Alessandria, ha rappresentato tutti gli indirizzi di studio del nostro Istituto: Liceo delle scienze applicate,   Periti, Amministrazione finanza e Marketing  e il Professionale commerciale.  Questo a testimoniare il  diffuso interesse per l’iniziativa promossa dal Miur e dalla nostra Provincia.


In prima linea  “I veterani”  che avevano contribuito a realizzare  la già positiva esperienza dello scorso anno a Tortona, in occasione del Convegno Interregionale della Stampa Studentesca,  per loro già “rodati”   è stata un grande occasione per lanciarsi nei lavori di Commissione con rinnovata responsabilità. Mentre  le “new entry”,  e ci riferiamo soprattutto ai ragazzi  e ragazze dei vari indirizzi del biennio, hanno molto apprezzato  l’organizzazione  della giornata,  i lavori delle varie commissioni e la possibilità di affrontare argomenti  di attualità, per loro ancora un po’ ostici e difficili, con l’aiuto dei compagni più grandi.

Per tutti, è stata  una grande esperienza, intensa, positiva che ha portato nuove idee e ha accresciuto il bagaglio culturale di ciascuno.  Un forte stimolo è stato il confronto con ragazzi e ragazze arrivati dalle scuole di tutta Italia e rappresentanti delle varie redazioni studentesche.  Studenti del nord, centro e sud Italia,   tutti insieme, per aprire un dibattito serrato sui tanti aspetti della vita scolastica: dall’alternanza scuola-lavoro, alle esperienze di studio all’estero con il progetto Erasmus, alla crisi d’identità degli  organi istituzionali di rappresentanza delle varie componenti scolastiche.  Altre commissioni più addentro al mondo della stampa, hanno voluto affrontare problematiche ed aspetti che riguardano i giornali studenteschi: la libertà di scrivere senza condizionamenti, come rimanere critici senza cedere alle bufale che si diffondono sul Web, quindi come fare del “buon giornalismo” e collaborare con le realtà presenti nel proprio territorio .  Ma non solo, si è parlato  dell’economia circolare  come risposta ad una società che cambia, delle sfide e delle emergenze  ambientali,  e molto, molto  altro ancora.

Veronica  e Francesca della 1^AA, : “La discussione nella nostra commissione si è aperta parlando dell’incidente  avvenuto il  giorno precedente alla raffineria di Sannazzaro de Burgondi, l’esplosione e la nube tossica che si è sprigionata, molti di noi si sono chiesti quale impatto potrebbe avere sull’ ambiente e sulla flora e fauna del nostro territorio e  sulle colture. In seguito abbiamo parlato dell’ inquinamento in modo  più generale e dell’importanza di alcuni gesti che ogni persona potrebbe fare per salvare il nostro pianeta”.

Gli studenti della  1^AR, Samar , Stefania, Cristian  e Teresa  hanno ritenuto il lavoro svolto in Commissione parte integrante di un percorso che hanno iniziato in classe:  “L’economia permette o impedisce il buon funzionamento del pianeta.   Ciascuno di noi di fronte ai tanti abusi ambientali si sente impotente e tende a persistere in comportamenti incivili ….. è importante avere il coraggio di cambiare rotta. Molte scuole si sono già attivate per sensibilizzare gli alunni attraverso vari progetti. Anche il nostro Istituto ha in cantiere la raccolta differenziata … da realizzare con l’apporto di tutti”.

Un tema toccato trasversalmente nei vari tavoli di lavoro è stato quello  dell’Immigrazione: Migrazioni di ieri e di oggi- la percezione dell’altro”. Sono emersi,  i grossi problemi che sorgono all’accoglienza dei migranti, il confronto e lo scontro tra culture, i “luoghi comuni”  che giocano contro le difficili dinamiche dell’integrazione. Mariam e Greta, 2^AA :abbiamo discusso su come bisognerebbe aiutare i profughi e i rifugiati e su come purtroppo venga insegnato a provare odio nei confronti di persone con diversa nazionalità. Abbiamo parlato anche del fatto di sentirsi o meno italiani e si è constatato che siamo tutti cittadini del mondo e che siamo diversi ma uguali.” Per  Isabella e Francesco di 1^AC  esistono confini reali e confini simbolici: “ il confine tra nazioni (se abiti al centro di una nazione, non sarà mai come se abitassi al confine della stessa nazione), mentre i confini tra persone comportano il rispetto delle diverse idee”.  Gaia, Francesco e Matteo di 2AS sottolineano l’esperienza costruttiva del confronto: “Il dibattito si è concluso con la frase “tutti siamo uguali ma anche diversi”, questo per dire che a prescindere dal colore della pelle o dal paese di provenienza tutti siamo uguali con stessi diritti e che nessuno è più ”importante” di altri; ma allo stesso tempo siamo unici poiché ognuno ha caratteristiche fisiche,caratteriali e pensieri diversi e  tutti siamo liberi di esprimerli.”

Abbiamo inoltre apprezzato che anche il nostro Preside, Prof. Guido Rosso,  sia stato presente non solo come uditore ma anche come partecipante e animatore dei vari tavoli di lavoro.   Divertito e coinvolto dall’esperienza è stato  intervistato  a chiusura del Convegno. Riportiamo   qui di seguito il Suo commento: “ Come Dirigente Scolastico dell’Istituto Marconi ho visto all’opera gli studenti redattori  del Marconews, efficacemente calati nella parte di aspiranti giornalisti ben inseriti nei diversi  tavoli di lavoro cui hanno partecipato anche con incarichi di presidenti, esperti o relatori, sapientemente diretti dalle professoresse Genovese e Pochettino.  Come esperto di una commissione sono tornato in aula come docente/facilitatore di discussione trovandomi di fronte docenti e studenti provenienti da diverse parti d’Italia con i quali si è instaurato un dialogo spontaneo ed immediato che ha portato ad alcune interessanti riflessioni sugli organi di rappresentanza e di opinione della Scuola italiana. L’impressione risultante dalla mia esperienza al Convegno rafforza la convinzione che il giornalismo, il “vedere cose e fatti e saperli raccontare” come è stato detto dal giornalista scrittore Roberto Cotroneo in conclusione dei lavori, sia insostituibile pratica di didattica, esperienza di vita, esercizio di ragionamento e democrazia.”

     I ragazzi e le ragazze del Marconews  (  giornalinomarconews@gmail.com)

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