Henry Ford, grande imprenditore e protagonista dell’economia moderna disse Se il denaro è la tua speranza per avere l’indipendenza, non l’avrai mai. L’unica vera sicurezza che un uomo potrà avere in questo mondo consiste in un bagaglio di conoscenze, esperienze e capacità”.   Con questa filosofia, nel maggio del 2012, è stato creata a Torino una delle poche realtà mondiali concepite per l’educazione finanziaria, che le classi 1^AR e 2^AR Amministrazione, Finanza e Marketing dell’I.I.S. Marconi di Tortona hanno visitato nella mattinata di mercoledì 16 novembre.   Ispirato alle più moderne tecnologie, ma pensato per trasmettere in modo semplice e chiaro ai visitatori di ogni età concetti come quelli di “risparmio” o di “investimento”, il Museo propone una serie di attività divertenti ed interattive: video, applicazioni, animazioni, giochi di ruolo ed altro ancora, che contribuiscono ad un adeguato approccio  alla cultura finanziaria e ad un uso responsabile ed informato del denaro.   Per noi studenti del 1^ anno dell’ Amministrazione, Finanza e Marketing , che intraprendiamo lo studio dell’economia come elemento caratterizzante del nostro corso di studi, la visita al Museo del Risparmio è stata la prima vera esperienza formativa d’indirizzo: una full immersion sorprendente e ricca di stimoli, densa di contenuti tecnici relativi alla cultura d’impresa, spiegati però in modo divertente e mai banale.   Dalle definizioni basilari di “azienda”, “impresa” e “società” a quelle di “capitale di rischio” e di “capitale di debito”, dalla concezione economica degli shareholders, tipica delle multinazionali a quella più “a misura umana” degli stakeholders in aziende come la storica Olivetti o, in tempi più moderni, come quella dell’imprenditore Brunello Cucinelli, abbiamo svolto un percorso di ragionamenti , testimonianze e scoperte che ci hanno chiarito l’importanza del capitale umano nell’economia moderna, così come i rischi connessi alla perdita di controllo dell’indebitamento, laddove il cosiddetto “denaro facile” è stato causa scatenante delle grandi crisi economiche della storia.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un salto a ritroso  nel tempo e ci siamo recati al Museo Egizio, il secondo al mondo per ricchezza di reperti dopo quello del Cairo, da poco più di un anno riproposto al pubblico in un nuovo modernissimo e scenografico allestimento che, pur nella sua contemporaneità, nulla toglie al fascino millenario della Civiltà delle Piramidi.   Ad attenderci il Dott. Federico Bottigliengo, egittologo specializzato in forze al Museo e facente parte del team  del  nuovo Direttore Christian Greco, archeologo di fama internazionale, che tanta parte ha avuto nella rivalutazione e riprogettazione della struttura museale.   Attraverso un percorso che i nostri insegnanti hanno appositamente richiesto per noi, la nostra simpatica guida ci ha accompagnati in un viaggio lungo la storia dell’economia dell’Antico Egitto.  Così ci siamo stupiti di apprendere che già  ai tempi dei Faraoni le donne erano spesso imprenditrici di successo e in svariati ambiti, (tra loro una “primaria”in odontoiatria! ), che il primo sciopero documentato dei lavoratori si è svolto nell’antico villaggio egizio di Deir el-Medina e che larga parte delle imprese di allora ruotavano proprio attorno a quella concezione di vita eterna e di rinascita dopo la morte che i papiri ci tramandano.   La monumentale sala ipogea, con le gigantesche statue dei grandi Faraoni, immersi in una atmosfera di grande impatto emotivo, grazie all’uso sapiente e teatrale delle luci, è stata la tappa finale della nostra esperienza torinese che, nell’arco di una giornata, ci ha condotti dal touch screen al papiro dello scriba …e ritorno.


Teresa Maria BAGGINI e i ragazzi della 1^AR Amministrazione, Finanza e Marketing