Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ventimiglia hanno eseguito l’arresto di un passeur francese, che si va ad aggiungere ai diversi arresti già operati nelle settimane scorse.

Questa volte a tentare di trarre profitto dalla disperazione dei migranti giunti a Ventimiglia con la speranza di dimenticare le difficoltà dei propri paesi di origine e la volontà di ricominciare una nuova vita è stato un 56enne francese residente a Nizza, P.J., con diversi precedenti penali commessi in Francia, finito nella rete dei militari che quotidianamente pattugliano il territorio della città di confine.


I carabinieri hanno dapprima notato il VW Transporter del 56enne francese in sosta nei pressi della rampa d’acceso allo svincolo autostradale, nelle vicinanze dell’autoporto, poiché insospettiti dalle modalità del parcheggio, contrario al senso di marcia, e dagli atteggiamenti del conducente, subito apparso molto agitato.

Da qui è nato il pedinamento, discreto, proseguito fino a poco prima l’ultimo casello autostradale in direzione Nizza, quando i carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo per verificare cosa stesse trasportando. La situazione è stata chiara fin da subito perché, subito dopo, 8 soggetti di chiara origine extracomunitaria sono balzati dal cassone posteriore del furgone dileguandosi tra i cavalcavia; altri 12 di varia nazionalità, dall’Afghanistan all’Eritrea, sono stati invece rinvenuti ancora all’interno, e tra questi un minore, tutti illegali nel territorio italiano.

Il costo del trasporto, forse per le scarse condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza adottate, questa volta è parso essere inferiore alla media: solo 20 euro infatti il compenso preparato nelle tasche di ogni migrante e promesso solo a viaggio concluso.

Al termine delle formalità, il francese è stato quindi tradotto presso il Carcere di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.