Mercoledì 5 ottobre,  la Sala Convegni della Fondazione CR, ha ospitato un eccezionale evento di carattere scientifico e divulgativo che ha coinvolto i ragazzi delle classi 3^, 4^ e 5^AS, 3^ e 4^BS, 4^ e 5^AA e 4^AR dell’I.I.S “Marconi” di Tortona, unitamente ad alcune classi del Liceo “Peano” .  Invitata dal DS, Prof. Guido Rosso, la Prof.ssa Paola Rivaro, oceanografa e ricercatrice scientifica con innumerevoli esperienze ad altissimo livello, in forze come Professore Associato presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Genova, ha  tenuto una conferenza sul tema “L’Antartide suona il campanello d’allarme dei cambiamenti climatici”.

Le variazioni climatiche sono da anni oggetto di studi approfonditi da parte di scienziati di tutto il mondo e la perfetta tempistica di questo intervento, come ha sottolineato all’apertura dei lavori la Dott.ssa Marcella Graziano, Vicesindaco di Tortona nonché Assessore alla Cultura e all’Istruzione, permette l’approfondimento di tematiche di stringente attualità, che hanno importanti ripercussioni in ambito economico, sociale e territoriale.

In partenza per l’ennesima missione sul Continente dei Ghiacci, prevista per la fine di quest’anno, la  Prof.ssa  Rivaro ha spiegato, in un linguaggio scientifico, ma estremamente chiaro ed immediato, il risultato degli studi cui partecipa, illustrando il sistema climatico terrestre ed i suoi cambiamenti e le peculiarità del continente Antartico, che, sebbene quasi totalmente isolato dalla frequentazione umana e privo sia  di vegetazione che di acqua allo stato liquido, è il “frigorifero” e la riserva di acqua dolce della Terra e, quindi, luogo d’elezione per la ricerca di dati utili a favore della salvaguardia del pianeta.   La comunità scientifica internazionale ha stabilito sulla calotta glaciale basi di studio fin dal 1911, a seguito delle imprese del norvegese Amundsen e dell’inglese Scott, ed il nostro paese ha dato un importantissimo contributo fin dal 1985 con il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, varato dal Parlamento e svolto sotto il controllo del MIUR, comprensivo di progetti di ricerca nel rispetto del Trattato Antartico, che tutela gli usi pacifici del continente e ne assicura la conservazione nell’interesse dell’umanità.  Dopo gli importanti risultati ottenuti dall’équipe del progetto EPICA (European Project for the Ice Coring in Anctartica) dal 1996 al 2004, con carotaggi della calotta fino a 3270 m. di profondità,  la 32^ spedizione italiana, cui, ancora una volta, parteciperà da protagonista la nostra simpatica relatrice, avrà come sedi operative la base “Mario Zucchelli” e la nave per le ricerche oceaniche “Italica”.  In condizioni climatiche estreme, che prevedono un durissimo programma di adattamento psicofisico, con temperature che, nella parte interne del continente, arrivano anche a – 80° e con “giornate” fatte di 24 ore di luce in estate e di 24 ore di buio in inverno, i paleoclimatologi e gli scienziati italiani continueranno i prelievi e i rilievi sui valori di anidride carbonica nelle acque profonde e sul trasporto di essa e di altri gas ad effetto- serra ad opera delle correnti oceaniche.

Purtroppo le esperienze fin qui effettuate dimostrano che il riscaldamento globale è ormai virtualmente certo e che le forzanti antropiche sono fortemente responsabili.  Il fine della ricerca è quello di coinvolgere i paesi, di confermare il consenso globale all’Accordo sul Clima del 2015, di fornire suggerimenti adeguati ai decisori politici, limitando in maniera concertata e senza proroghe le emissioni inquinanti, di dare ancora una speranza alle generazioni future, perchè possano godere responsabilmente delle bellezze indescrivibili del pianeta, così come le immagini ammiccanti delle foche o dei pulcini di pinguino Adelia con cui Paola Rivaro ha concluso l’incontro sembravano chiederci e così come il nostro applauso finale, scrosciante, pretende.

Mariarosaria BENEDETTO e Cecilia COGGIOLA 

4^AR  Amministrazione, Finanza e Marketing