Prosegue il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sulla piazza di Acqui Terme. A finire in manette questa volta un 53enne residente ad Alice Bel Colle, Luigi NOVATI, già con precedenti specifici. Il NOVATI, qualche giorno fa, infatti, è stato trovato in possesso di una vera e propria piantagione di marijuana, con locali destinati alle diverse fasi di vita delle piante.

Per arrivare al NOVATI i militari dell’Aliquota Operativa, nel corso dei controlli del territorio e nel contrasto allo spaccio, hanno notato che, anche a seguito delle operazioni antidroga degli ultimi mesi, i tossicodipendenti di Acqui Terme e dei comuni più vicini sempre di più si recavano verso il concentrico di Alice Bel Colle. Il sospetto che dietro a quel continuo viavai ci fosse una nuova fonte di stupefacenti è poi divenuto realtà quando, una volta individuata l’abitazione del NOVATI, nelle colline tra Alice Bel Colle ed Acqui Terme, quale meta dei tossicodipendenti ed effettuata la perquisizione, i militari dell’Aliquota Operativa hanno trovato un primo involucro con circa 100 grammi di sostanza stupefacente, e diverso materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi.


La marijuana ritrovata, però, appariva essere molto fresca, come se fosse stata raccolta da poco. Proseguita la perquisizione alla ricerca delle piante, i militari hanno trovato in un locale sotterraneo cui si accedeva da una botola sotto la cantina la serra per le piantine ai primi stadi di coltivazione. Invece il NOVATI, per le piante ormai nate e di media lunghezza aveva creato una vera e propria stanza segreta coperta dal doppio fondo di un armadio della camera da letto. Solo la scaltrezza del carabiniere che, perquisendo l’armadio ha avuto l’intuizione di capire che il fondo posteriore dell’armadio era cavo e che quindi nascondeva qualcosa ha permesso di rivelare la stanza ove, con tutte le attrezzature del caso (lampade alogene, ecc) vi erano le altre piante. In tutto i militari hanno ritrovato e sequestrato quasi 140 piante di diversa grandezza, quasi 100 superiori al 1.80 di altezza. Peraltro, nel corso dell’attività, i militari si sono resi conto che le due stanze adibite a serre erano state abusivamente allacciate, mediante un bypass, alla rete elettrica. Il NOVATI pertanto è stato tratto in arresto per coltivazione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Condotto presso la Casa Circondariale Cantiello e Gaeta di Alessandria, l’arresto è stato poi convalidato.