Una nuova gran bella giornata di resistenza, resa possibile dalla passione con cui centinaia di persone continuano a dedicarsi alla difesa della propria terra contro la costruzione del Terzo Valico. Una giornata iniziata all’alba con il blitz delle forze dell’ordine alle 4 del mattino nel tentativo di circondare il terreno di Pozzolo da espropriare. Parte il tam tam di sms e sui social network, il presidio cresce di ora in ora e i No Tav dopo aver riordinato le idee decidono di coprire con un grosso telone il terreno da espropriare e di proteggerlo con i propri corpi creando un cordone a protezione delle recinzioni che lo delimitano.

Alle 9 del mattino un centinaio di poliziotti e carabinieri si schierano e inizia il fronteggiamento. Da una parte persone per bene, giovani e anziani, uomini e donne, studenti, lavoratori e pensionati dall’altra parte uomini per lo più giovani.


Intanto il fronteggiamento prosegue con i No Tav determinati a non far entrare nel terreno le forze dell’ordine e il tecnico incaricato di eseguire l’esproprio. Esproprio illegittimo, considerato che due dei 101 proprietari non avevano ricevuto la notifica dell’atto come constatato anche dal Senatore valsusino Marco Scibona e fatto presente ai funzionari di Polizia.

Intanto i No Tav rientrano nel loro terreno e decidono di proseguire il presidio fino a mezzanotte per evitare nuovi tentativi.

Anche a Fraconalto dicono di aver eseguito l’esproprio dopo essersi infilati nel bosco alle prime luci del mattino con altrettanti poliziotti e carabinieri.

Quanto è costato questo dispiegamento immenso di forza pubblica proveniente da diversi angoli d’Italia e già presenti ad Alessandria da ieri mattina? Soldi di tutti i cittadini buttati via e tutto per eseguire una foto e raccontare di aver eseguito un esproprio.

notavterzovalico.info