La Polizia di Stato di Alessandria, nella giornata di ieri, ha salvato due persone che volevano suicidarsi.

Il primo episodio ha visto protagonista una donna di 61 anni che, nella mattinata, in Via dei Pescatori, all’altezza del passaggio a livello, ha tentato di buttarsi sotto un treno. La donna era stata notata mentre camminava, in stato confusionale, sui binari.  Un uomo e una donna, residenti ad Alessandria, hanno dato subito l’allarme, consentendo ad una pattuglia delle “Volanti” di intervenire immediatamente e di raggiungere la donna che ha riferito ai poliziotti di essere depressa e di volersi buttare sotto il treno. Gli agenti sono riusciti a convincerla ad allontanarsi dai binari,  mettendola in sicurezza proprio mentre stava per sopraggiungere un treno che procedeva a velocità sostenuta.


In considerazione dello stato di confusione della 61enne, i poliziotti hanno richiesto l’intervento di personale del “118” che ha provveduto ad accompagnarla in ospedale per le cure del caso.

Il secondo episodio riguarda un giovane, originario di Sassari, intenzionato a buttarsi nel fiume Tanaro dal ponte Tiziano e che è stato salvato, anche in questo caso, grazie al pronto intervento degli agenti della Polizia di Stato.

L’allarme è scattato ieri pomeriggio, poco prima delle ore 15.00, quando il giovane, 26enne, da una cabina telefonica, ha contattato il “113” manifestando i suoi propositi suicidi.

Nel giro di pochi minuti, la cabina telefonica dalla quale era stata effettuata la chiamata è stata localizzata in Lungo Tanaro San Martino e due equipaggi delle Volanti della Questura si sono recati immediatamente in zona per poter individuare il giovane ed impedire il compimento del gesto estremo.

Il predetto è stato visto mentre si trovava già aggrappato all’esterno della ringhiera di contenimento del ponte, con il chiaro intento di volersi buttare nel fiume sottostante. I poliziotti lo hanno raggiunto in pochi istanti  e, senza preoccuparsi della propria incolumità, lo hanno afferrato con forza e  riportato dalla parte interna della recinzione. Una volta messo in sicurezza, gli agenti hanno provveduto a tranquillizzare il ragazzo, cercando di riportarlo alla ragione.

Due degli operatori lo hanno subito riconosciuto poichè  la sera prima erano intervenuti a causa di un litigio tra lo stesso ed un vicino di casa, causato dalle urla che il ragazzo aveva rivolto alla fidanzata intenzionata ad interrompere la loro relazione.

Il ragazzo, vedendo gli stessi poliziotti conosciuti la sera precedente, si è subito confidato con loro dicendo che il suo intento era quello di farla finita, non solo per la fine del rapporto con la sua fidanzata ma anche perché, da tempo, si trovava in stato di disoccupazione. Lo stesso ha inoltre dichiarato di aver comunicato le sue intenzioni al “113” perché non voleva che il suo gesto passasse “inosservato” e, peggio ancora, che non venisse identificato, mentre il suo desiderio era quello che la sua ex fidanzata venisse a conoscenza del suo gesto.

Personale del “118” ha poi accompagnato il ragazzo, per le cure del caso, presso il Pronto Soccorso del locale ospedale civile, ove lo stesso è stato successivamente ricoverato.

Si precisa che gli stessi operatori che hanno messo in salvo il giovane, due settimane fa circa avevano salvato da un tentativo di suicidio un uomo di 88 anni, residente ad Alessandria. Gli agenti erano intervenuti a seguito di allarme dato da alcuni vicini di casa dell’uomo che avevano sentito provenire dalla sua abitazione un  forte odore di gas.

Giunti sul posto i poliziotti hanno immediatamente allontanato dallo stabile i residenti e provveduto a chiudere i contatori del gas e dell’energia elettrica per evitare inneschi accidentali. Immediatamente dopo gli operatori sono riusciti ad aprire la porta di casa dell’uomo e, una volta dentro, lo hanno trovato riverso in terra, apparentemente privo di vita. A quel punto i poliziotti hanno aperto tutte le finestre  e, dopo poco, l’uomo ha iniziato a dare segni di ripresa, tornando cosciente.