La montagna ha partorito il topolino: niente strumentazione tecnica, né odoriferi elettronici che erano stati usati negli anni scorsi. Gli enti preposti a tutelare la salute dei cittadini che evidentemente non sanno da dove arriva la puzza che da qualche settimana crea problemi ai tortonesi, hanno deciso di chiederlo direttamente ai cittadini attraverso un questionario. Se cartaceo o elettronico, però non si sa ancora.

Questo l’esito dell’incontro che ieri  si é tenuto  presso l’Amministrazione  provinciale di Alessandria. Un summit chiesto dal Comune di Tortona per esaminare e approfondire le segnalazioni relative alla percezione di miasmi avvertiti in città.


I tecnici dei diversi Enti che si sono riuniti in Provincia ad Alessandria hanno esaminato la situazione anche in considerazione delle esperienze passate, per valutare quali accorgimenti adottare per contrastare il fenomeno e limitare il disagio alla popolazione.

“Si è convenuto – recita un comunicato ufficiale emanato dal Comune di Tortona – di distribuire alla cittadinanza un questionario, predisposto dall’Arpa, per mappare il fenomeno e acquisire il maggior numero di informazioni utili e circostanziate per risalire all’origine dei miasmi.”

Contemporaneamente, però, gli organi preposti non tralasceranno verifiche puntuali sul territorio per acquisire ulteriori dati utili a contrastare l’insorgere di situazioni odorifere spiacevoli per la popolazione.

“Ritengo fondamentale, dichiara il Sindaco Gianluca Bardone, a fronte dei fenomeni cui abbiamo assistito negli anni passati,  la tempestività negli interventi di monitoraggio e controllo, nonchè di risoluzione della problematica da parte delle Autorità competenti, per evitare che il perdurare del fenomeno provochi profondo e persistente disagio ai cittadini, soprattutto nell’imminente stagione estiva”.