Il Comune di Tortona ha fatto il punto sui 4 sversamenti idrocarburi avvenuti alla periferia delle città da luglio ad oggi. Di seguito la relazione presentata durnate l’ultimo consiglio comunale.

Sversamento idrocarburi

E’ pervenuta oggi comunicazione del quarto episodio di effrazione all’oleodotto interrato Sannazzaro-Genova Fegino sul territorio comunale di Tortona.

In area agricola posta in prossimità di Cascina Roggera è stato rilevato un punto di prelievo attribuibile ad un’effrazione dolosa, che in prima approssimazione potrebbe aver comportato la contaminazione di un’area nell’intorno del punto di effrazione di circa 30 metri quadrati.

Questa si aggiunge agli altri tre punti di effrazione sull’oleodotto Eni SpA – Area Hub Nord-Oleodotto Sannazzaro-Genova Fegino, in Comune di Tortona: la prima in loc. Rondò – SS211, la seconda presso la cascina Riccarda – Str. P.le per Castelnuovo Scrivia e la terza in Via Bertarino.

A seguito di ciò sono state avviate da ENI i procedimenti di messa in sicurezza e bonifica ai sensi del Codice dell’Ambiente – art. 242 e 245 del Dlgs152/06, procedimenti che nei primi due casi sono in capo alla Provincia, essendo interessato un territorio sovracomunale.

 

Si riassumono brevemente i principali momenti delle altre tre situazioni.

 

  1. A) S.S. 211

Previa approvazione e realizzazione delle opere di messa in sicurezza consistenti principalmente in barriere idrauliche atte ad emungere le acque di falda inquinate, trattarle e scaricarle nei giusti limiti tabellari in fognatura pubblica, si è riunita la Conferenza dei servizi in data 22 gennaio 2016 presso la Provincia di Alessandria per l’approvazione del documento “Piano di caratterizzazione e Specifica tecnica prove di pompaggio area effrazione Oleodotto 12” Sannazzaro-Genova Fegino in prossimità S.S.211”, elaborato ormai di prossima approvazione, le cui risultanze permetteranno di predisporre l’Analisi di rischio ed il successivo progetto di bonifica.

Nel contempo prosegue il programma di monitoraggio dei pozzi da parte di HPC con il controllo di ARPA.

Sulla base dei risultati analitici aggiornati al monitoraggio del 8 febbraio 2016 si osserva che tutti i pozzi privati oggetto del monitoraggio risultano conformi alle CSC per acque sotterranee ad eccezione di 4 pozzi (n. 4 Casone Gaio, 9 Castello Bollo, 54 e Stalla Loggia in Strada Diletta).

Ad oggi sono state adottate 18 ordinanze di limitazione dell’uso dell’acqua che hanno interessato 32 pozzi.

 

  1. B) Strada P.le per Castelnuovo Scrivia

Previa approvazione e realizzazione delle opere di messa in sicurezza consistenti principalmente in un sistema di pompaggio e stoccaggio con successiva asportazione con autobotte delle acque di falda inquinate, si è riunita la Conferenza dei servizi in data 22 gennaio 2016 presso la Provincia di Alessandria per l’approvazione del Piano di caratterizzazione, elaborato ormai di prossima approvazione, le cui risultanze permetteranno di predisporre l’Analisi di rischio ed il successivo progetto di bonifica.

Nel contempo prosegue il programma di monitoraggio dei pozzi da parte di HPC con il controllo di ARPA.

Sulla base dei risultati analitici aggiornati al monitoraggio del 8 febbraio 2016 si osserva che i pozzi della C.na Roggera (gli unici sul territorio del comune di Tortona) risultano privi di MTBE ed idrocarburi.

Adottate 2 ordinanze di limitazione dell’uso dell’acqua dei pozzi (nuclei famigliari coinvolti: 2 non residenti)

Pozzi inibiti 2.

 

  1. C) Strada Bertarino

Comunicazione in data 07/02/2016, nel Comune di Tortona (AL) di prelievo illecito.

Sono stati effettuati i primi interventi di messa in sicurezza ed avviati gli accertamenti ambientali da parte sia di Eni che di Arpa

Richiesta da parte dell’Amministrazione Comunale ad Arpa di valutare l’opportunità, pur nelle more di conoscere l’esito degli accertamenti in corso, di un possibile campionamento dei pozzi privati noti posti nell’immediato, al fine di escluderne eventuali compromissioni.

Comunicazione da parte dell’Amministrazione ai proprietari dei pozzi privati posti a valle nell’immediato dello sversamento circa la situazione sopra rappresentata, così che venga posta debita attenzione all’atto di eventuali prelievi di acque dal sottosuolo, e del loro conseguente utilizzo, segnalando prontamente ogni possibile anomalia riscontrabile sulle stesse.

L’Amministrazione comunale ha sollecitato Eni affinché sia garantito un servizio di sorveglianza h24 in tutti i punti più sensibili ed anticipata il prima possibile l’installazione del sistema di sorveglianza vibro acustico già preventivato per giugno 2016.

 

Non sono ancora pervenuti gli esiti delle prime analisi effettuate da Arpa e ENI in conseguenza della terza effrazione dolosa ai danni dell’Oleodotto Sannazzaro Fegino, avvenuta sul territorio del Comune di Tortona in zona Via Bertarino lo scorso 7 febbraio.

In ogni caso, i primi accertamenti non rileverebbero in questo caso un coinvolgimento della falda acquifera, perché lo sversamento sembrerebbe limitato agli strati più superficiali del terreno.

Dalle prime evidenze, pur con tutte le cautele del caso e comunque da comprovare con le certificazioni dei prelievi effettuati sia da HPC che da ARPA, non risulterebbero, ad oggi, contaminazioni della falda.

Per quanto attiene invece ai precedenti episodi di sversamento di idrocarburi, che si sono verificati a giugno e settembre e che hanno provocato la contaminazione delle acque sotterranee, proseguono le attività di bonifica previste dai piani di caratterizzazione e le attività di monitoraggio e controllo effettuate dai competenti organi (ARPA e ASL).

In particolare l’ASL SIAN ha da tempo avviato, a titolo precauzionale, un autonomo piano di intervento caratterizzato dall’aumento di frequenze dei campionamenti dell’acqua ad uso potabile erogata dalla rete idrica nei Comuni interessati dalle effrazioni e dalla ricerca di parametri aggiuntivi rispetto a quelli abitualmente analizzati, confermando la potabilità dell’acqua erogata.

L’area interessata dagli sversamenti di benzina verde nel territorio del Comune di Tortona è attraversata da condutture dell’acquedotto le cui fonti di approvvigionamento sono però poste ad una significativa distanza a monte rispetto ai punti di effrazione; diversamente la seconda effrazione avvenuta sempre sul territorio del Comune di Tortona è posta a circa sei chilometri a monte dei pozzi di approvvigionamento dell’acquedotto di Castelnuovo Scrivia.

A inizio anno le analisi condotte su uno dei pozzi che alimentano la rete idrica del Comune di Castelnuovo Scrivia avevano rilevato la presenza di MTBE, sostanza che grazie alle proprie specifiche caratteristiche di solubilità e velocità di propaganda in falda, è stata utilizzata per valutare l’estensione dell’inquinamento da idrocarburi.

Di conseguenza l’ASL SIAN ha introdotto la ricerca anche di questa sostanze nelle analisi sulle acque distribuite dalla rete idrica di Tortona e Castelnuovo Scrivia, riscontrando in certi punti una positività, seppure con valori compresi tra 0,10 e 0,30 µg/l, al limite della percepibilità e rilevabilità e ben al di sotto del limite soglia stabilito dall’Istituto Superiore di Sanità, di 20 µg/l

Pertanto l’Autorità Sanitaria ritiene impregiudicato il proprio giudizio di potabilità delle acque distribuite a Castelnuovo e Tortona.