Se il giornalismo arriva a identificare situazioni cruciali in competenze appartenenti alla sfera strettamente politica, nel momento in cui tali riflessioni trovano un oggettivo riscontro nei fatti parrebbe scontato il doversi i interrogare sulla qualità del proprio lavoro. Solo pochi giorni fa, scrivevo “Il Ministero per la salute ha inviato i propri ispettori, per verificare che i protocolli siano stati perfettamente rispettati. E se il problema fosse proprio nei vincoli imposti dal protocollo? “.

Ora che gli ispettori ministeriali hanno depositato la relazione preliminare sui quattro decessi di donne a termine gravidanza avvenuti lo scorso dicembre,  qualcosa si inizia a capire. E pare si tratti proprio di problemi nei protocolli in uso. Criticità organizzative, cliniche e nella gestione dell’emergenza sono emerse negli ospedali di Brescia, Bassano Del Grappa e San Bonifacio (Verona).  Le osservazioni e valutazioni preliminari sono state effettuate in base all’analisi della documentazione immediatamente disponibile, alle testimonianze raccolte dal personale medico e dai racconti dei familiari delle persone decedute. La relazione ministeriale sdogana  l’operato del S. Anna di Torino, dove “la gestione del caso della signora Angela Nesta e della piccola Elisa non sembra presentare, allo stato attuale delle conoscenze, elementi di inappropriatezza, relativamente alla gestione della complicanza, repentinamente occorsa, e che ha portato al decesso della signora e della neonata: pare infatti siano stati attuati tutti gli accertamenti necessari e tutte le manovre di emergenza sia per la rianimazione materna, sia neonatale”.

Gli ispettori sottolineano la necessità che siano resi disponibili protocolli diagnostico-terapeutici assistenziali per la selezione delle donne da avviare al parto indotto e per la gestione delle donne con agitazione psico-motoria in pre-partum. Un ulteriore aspetto da considerare, scrivono gli ispettori, “è l’integrazione tra l’ospedale ed il territorio”.  Dal punto di vista organizzativo, invece, “in considerazione del fatto che il processo assistenziale travaglio/parto/nascita, anche in situazioni fisiologiche, è tempo dipendente, è necessario predisporre e diffondere procedure che permettano una chiara definizione del percorso assistenziale e delle responsabilità ad esso connesso. E’ emersa inoltre la necessità di migliorare la valutazione delle condizioni di rischio potenzialmente presenti in gravidanza e al momento del ricovero, con particolare riferimento alla problematica delle infezioni, nonché la necessità dell`aderenza a linee guida sul trattamento della sepsi, trattandosi di patologia ad elevata letalità e le cui probabilità di sopravvivenza sono anche tempo-dipendenti “.

Dopo aver ricevuto la relazione, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intende ora aggiornare le linee guida per il percorso nascita, dalla gravidanza al parto, come già annunciato nei giorni scorsi. La stesura delle nuove linee guida sulla prevenzione delle complicanze in gravidanza sarà affidato all’agenzia delle regioni, AGENAS. Le nuove indicazioni potranno tenere in considerazione le criticità indicate dagli ispettori della task forze nelle ultime ispezioni.

Perché farlo solo adesso? Questi interventi erano da farsi prima di accorpare, unificare, sopprimere dei funzionali punti nascita basandosi solo su di un numero, un volume di parti, senza verificare se i protocolli fossero ancora adatti alle mutati condizioni operative.  Chiunque abbia concorso ad imporre accorpamenti tra reparti così delicati quali la maternità senza aver preventivamente valutato la conseguente appropriatezza dei protocolli  dovrebbe avere  il buon gusto di interrogare la propria coscienza o perlomeno qualcuno in consiglio regionale potrebbe premurarsi di sollecitare questa riflessione.

Annamaria Agosti

18 gennaio 2015

Fonte:

Morti per parto, la task force deposita relazioni preliminari su ispezioni
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2399

http://www.agi.it/cronaca/2016/01/04/news/lorenzin_basta_morti_per_parto_ora_nuove_linee_guida-367662/