Foto tratta da lospiffero.com

Foto tratta da lospiffero.com

Come tutti gli anni il 2015 si è concluso con la solita guerra a chi ha il petardo più grosso, in barba al divieto assoluto dello scoppio di botti che vige nel Comune di Alessandria.

Il Sindaco, a  quanto pare, ha proseguito la sua serata in piazza senza mai fare riferimento al divieto, anche quando ormai nella stessa era scoppiata una guerra esplosiva.

Sindaco, come associazioni animaliste, che da anni si battono per proibire quest’usanza che solo quest’anno ha  fatto quasi 200 feriti tra le persone in tutta Italia e chissà quanti morti tra gli animali sia domestici che selvatici ci sentiamo è presi in giro.

Per quanto tempo vedremo ancora regolamenti e ordinanze che non vengono completamente applicate?

Non ci sembra abbia fatto nessuna campagna informativa adeguata e ci é parso strano perché se l’anno scorso poteva esserci la scusa del dissesto, quest’anno non c’é perché Alessandria dovrebbe esserne uscita.

Nessun manifesto, nessun passaggio in radio, nessuna conferenza stampa, se non un piccolo comunicato dell’assessore al Benessere degli animali, che ha dichiarato le pesanti multe che sarebbero state elevate a chi avrebbe esploso petardi, ma intanto davanti a note pizzerie e locali non solo petardi venivano esplosi ma completi spettacoli pirotecnici.

A Torino, tanto per fare esempio di una città a noi vicina con guida della vostra stessa corrente politica, è stata fatta una grandissima campagna informativa con manifesti persino sopra gli autobus.

Sono molto curioso di conoscere il numero di multe e l’ammontare delle sanzioni elevate ai trasgressori, visto che grazie ad un mio post su facebook è stata presentata un’interpellanza da alcuni componenti dell’opposizione che ringrazio.

Colgo l’occasione per porgerle gli auguri di buon 2016 Sindaco e rimango in attesa di una sua risposta pubblica.

 

Stefano Bovone per conto di AgireOra,LAC,LAV,Raccolta Alimentare per gli Animali

Il problema non é nuovo e riguarda in genere tutte le ordinanze che coinvolgono un vasto territorio come può essere un Comune: non ci sono agenti di polizia municipale sufficienti per farle rispettare. Questo lo sanno tutti e persino i Comuni che emettono le ordinanze ma lo fanno lo stesso perché così noi giornalisti scriviamo e QUALCUNO magari più onesto di altri, le ordinanze le rispetta.

Meglio pochi che nessuno oppure visto che i pochi sono sempre i bravi e gli onesti, meglio non farle certe ordinanze? La risposta ai lettori.  

4 gennaio 2016