Il canile di Tortona

Il canile di Tortona

Scade la convenzione con Adigest ed il Comune è pronto a riassegnare la gestione del canile, ma a condizioni ancor più risicate dell’appalto appena concluso. Chi e soprattutto come riuscirà a garantire l’attuale servizio dovendo offrire un ulteriore ribasso ad una base d’asta già inferiore del 20% della spesa finora stanziata? Al momento non è dato saperlo.

In attesa che il Dirigente incaricato proceda con l’attivazione delle procedure di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio che permetteranno di conoscere il dettaglio del progetto (più volte richiamato all’interno della delibera di Giunta ma non pubblicato in Albo pretorio)   il dato sorprendente è la base d’appalto, che prevede un importo complessivo presunto di 222mila Euro. Prezzi stracciati per la gestione del canile, se si pensa che solo tre anni fa la Giunta Berutti nel redigere il bando di gara per lo stesso servizio assegnava un valore presunto all’appalto di euro 409.770. Risultò vincitore Adigest con un ribasso del 30,17%, aggiudicazione che fece gridare allo scandalo le associazioni animaliste fino a quel momento impegnate nella gestione del canile e del benessere dei cani ospitati. Il motivo? La formula della gara adottata dal Comune prevedeva l’aggiudicazione a chi avesse offerto il massimo ribasso “avendo solo bene in mente, quale unico parametro di riferimento, il criterio del prezzo più basso”. (1)

I vantaggi per le casse comunali, peraltro, furono indubbi: Berutti riferiva di 40 mila euro risparmiati dal Comune già con il primo anno di affidamento al privato. Oltre ai costi per il Comune, si erano però assottigliati anche i portafogli dei proprietari di cani smarriti, che si ritrovarono a dover pagare, un giorno per l’altro, la bellezza di 250 euro per poter riavere il proprio cane a fronte di un servizio fino a quel momento gratuito. La tariffa peraltro era stata pensata ed istituita dal Comune di Tortona, poi inserita nel capitolato d’oneri d’appalto che Adigest era tenuta a rispettare. Né un centesimo in più, né un centesimo in meno.(2)

La nuova aggiudicazione avverrà quindi con il criterio del massimo ribasso su di un prezzo di partenza ancor più risicato, quasi la metà della base di partenza del 2013, per la stessa tipologia di servizi: cattura cani randagi o vaganti incustoditi, gestione del canile municipale (sanitario e rifugio), raccolta spoglie mortali di cani e gatti, soccorso animale d’affezione feriti.

cane - ISarebbe anche interessante conoscere il parere del Garante degli animali, figura di fresca istituzione di cui, purtroppo, non si hanno notizie di alcuna nomina da parte del Sindaco, a due mesi dalla scadenza dell’avviso pubblico per raccogliere le eventuali candidature. Questo, almeno, fino ad oggi.

Per certo, a fine settembre, vi è già stata una variazione nel bilancio preventivo del Comune riguardo i costi per la gestione del canile, con un ritocco all’insù della voce di spesa portata fino a 512mila euro di preventivo.

Per una pura curiosità, la voce a seguire in bilancio è quella relativa alla spesa prevista per l’allestimento museale di Palazzo Guidobono, che ha subito un taglio di 45mila euro ed impegna una spesa totale che è meno della metà di quanto venga a costare il canile.

Un idoneo termine di comparazione può essere la spesa della città di Bra, che per un bacino di una trentina di Comuni (come Tortona) e per una durata tre anni con un servizio simile, partendo da una base d’asta di 600mila euro, lo aggiudicava per 529mila (3)

I 222mila da cui parte Tortona, sempre per i tre anni basteranno per garantire una assistenza decorosa, in termini di alimentazione, cure mediche, interventi di veterinario e vaccinazioni? Lo si può solo auspicare.

A Bra la base d’appalto di 600mila euro riferiva alla gestione di questi dati, relativi ai cani presenti, catturati ed adottati.

A Tortona un dato recente relativo ad un periodo di tre mesi riferiva della cattura di 45 cani, di cui 24 restituiti ai proprietari e 7 affidati a nuova famiglia.(4) Il doppio di quanti fossero presenti al canile di Bra si possono gestire decorosamente con la metà della spesa? Sarebbe interessante comprendere come.

A proposito del benessere per i graziosi ospiti del canile: la Provincia, nel suo atto autorizzativo del biodigestore alla ex piattaforma fanghi specificava che la Ditta Ladurner avrebbe dovuto  presentare, entro 6 mesi dalla data di notifica del provvedimento di autorizzazione, e comunque entro 2 mesi dalla data di inizio lavori, il progetto esecutivo della rete di teleriscaldamento finalizzata alla cessione del calore agli edifici interni e al limitrofo canile municipale. E’ tutto a posto sotto questo aspetto? I box dei cani sono stati dotati di riscaldamento?

Annamaria Agosti

13 dicembre 2015