carabinieri QI militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Acqui Terme hanno nella giornata di ieri deferito in stato di libertà una donna acquese di 49anni con l’accusa di furto aggravato e continuato.

Le indagini hanno avuto inizio con una querela presentata da un uomo acquese alcune settimane fa. L’uomo rivelava che l’anziana madre, residente in Acqui, non trovava più la somma di 3000 euro che teneva all’interno dell’abitazione. La particolarità, però, è che non risultavano forzature né di porte né di finestre e che nell’abitazione, oltre all’anziana madre, non viveva nessuno e non vi era nessuno che la frequentava, salvo lo stesso figlio denunciante.


Le indagini dei militari di Acqui sono partite innanzitutto dalle dichiarazioni dell’anziana vittima. E’ emerso che tali ammanchi andavano avanti da diversi mesi, per una somma complessiva di oltre trentamila euro. Non erano stati denunciati prima perché l’anziana donna, in diverse circostanze, non trovando le somme, aveva pensato di averli già spesi o di averli dati al figlio. Solo nell’ultimo caso, certa della presenza dei soldi, si era confidata con il figlio e questo aveva sporto la denuncia.

Chiarito come si trattasse di un ladro “seriale” e verificata l’assenza di qualsiasi forzatura negli ingressi dell’abitazione, i militari hanno iniziato a fare delle verifiche su chi avesse copia delle chiavi di casa della signora.

Attraverso questo accertamento ed attraverso le visioni di alcuni filmati di videosorveglianza vicino all’abitazione, i militari sono giunti alla donna di 49 anni. La stessa, infatti, si recava nell’abitazione del cognato, parente dell’anziana e qui sottraeva le chiavi di casa. Attendeva poi che l’anziana signora uscisse di casa per entrare nell’abitazione e sottrarle i soldi.

20 novembre 2015