La sede dell'Asmt

La sede dell’Asmt

La fusione fra Atm e Asmt, a quanto pare, presenta dei problemi. Non siamo noi a dirlo ma si evince dalle dichiarazioni dello studio legale a cui si è rivolto il Comune di Tortona per avere un parere in merito.

Stanchi di attendere risposte che non arrivano da un Comune che sembra non voler divulgare le difficoltà che stanno sorgendo in questa delicata operazione, abbiano deciso di chiamare direttamente noi lo studio Legale Galbiati, Sacchi e Associati, con sede a Milano, in via Durini 22, incaricato dal Comune di effettuare un’analisi preliminare.


Siamo riusciti a parlare con l’avvocato, che a quanto pare, ha predisposto il parere.

“E’ vero –   dice la donna   – abbiamo ricevuto l’incarico dal Comune di predisporre un analisi ed abbiamo già inviato le nostre osservazioni al Comune di Tortona e a chi era deputato a riceverle.”

Alla nostra richiesta di conoscere la natura delle osservazioni e quali problemi hanno riscontrato in questa fusione, però, il legale è stato chiaro: “Purtroppo – ha concluso l’avvocato – non posso   assolutamente dire nulla sul contenuto delle osservazioni inviate.”

L’avvocato ci ha salutato e la comunicazione si è conclusa qui, ma tanto basta per capire che la fusione tra Atm e Asmt, secondo i legali milanesi, non sembra così semplice, ma presenterebbe qualche lacuna.

Se così non fosse, infatti, gli esperti milanesi non avrebbero presentato delle osservazioni in merito, ma si sarebbero limitati a confermare che non ci sono motivi ostativi che impediscano la fusione.

Quali problemi e di quale natura sono?

Trattandosi di società pubblica interamente di proprietà del Comune e QUINDI DI TUTTI I TORTONESI sarebbe auspicabile che il sindaco Gianluca Bardone o l’assessore alle Società partecipate Gianfranco Semino, illustrassero agli “azionisti” della società (cioè i cittadini tortonesi) tutta l’operazione nella sua chiarezza, ma siccome abbiamo perso la speranza che questo possa avvenire, abbiamo dato mandato ai nostri esperti di provare a scavare nelle pieghe della legge per cercare di indovinare quali problemi possa aver scovato lo studio milanese, per un’operazione che fino a pochi mesi fa sembrava orai fatta ma che adesso sta sollevando dubbi non di poco conto.

L’incarico affidato allo studio milanese, come si leggeva nella determina del Comune di Tortona, infatti era volto “ad analizzare gli aspetti generali connessi all’operazione nell’attuale quadro normativo di riferimento” quindi i problemi che dovrebbe aver riscontrato lo studio legale sono legati alle norme di legge.

3 novembre 2015