La casa del giovane

La casa del giovane

Arriva il primo preoccupante episodio che riguarda i dieci (per ora) profughi giunti in città di recente e ospitati alla pensione Ada che l’altro giorno sono entrati nella vicina casa del Giovane dove si trovavano bimbi e bimbe in età scolare e si sono messi insieme loro a giocare a pallone.

Un gesto forse naturale, peccato però che la struttura, a quanto pare, non può essere frequentata da persone al di sopra dei 14 anni.


La presenza di questi stranieri adulti accanto a bambine di 10-12 anni ha messo in allarme alcune mamme che hanno scritto una lettera alla nostra redazione evidenziando tutte le loro paure.

Del problema è stato interessato anche il Comune di Tortona e la questione dovrebbe essere discussa dal vice sindaco Gianluca Silvestri in un incontro a porte chiuse che lo stesso avrà nella giornata di giovedì.

Di seguito il testo integrale della lettera.

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Egregio Direttore,

con la presente vorremmo portare a conoscenza dei cittadini tortonesi una grave situazione che si è venuta a creare e che desta molte preoccupazioni a noi mamme.

Fino a due anni fa i bambini della Parrocchia Duomo prendevano lezioni di catechismo presso la Casa Canonica; da due anni a questa parte il catechismo è stato trasferito presso la Casa del Giovane perchè la volontà del nostro Parroco era quella di far frequentare l’oratorio ai nostri figli altrimenti la Casa del Giovane sarebbe andata presto a morire.

Per noi non c’era nessun problema: si portavano i bambini a catechismo e dopo la lezione si fermavano in oratorio a giocare. Oltretutto per rendere più adatto ai bambini tale luogo il
parroco aveva messo il divieto per i ragazzi superiori ai 14 anni di età, in quanto non essendo più bambini ma già nell’età dell’adolescenza questo avrebbe potuto creare problemi con i più piccoli. Potete immaginare lo stupore quando lunedì ci siamo recate presso l’oratorio per recuperare i
nostri figli!!!! Insieme a loro giocavano anche i profughi alloggiati presso la Pensione Ada. E non stiamo parlando di bambini, di figli di profughi perchè se così fosse stato non avremmo avuto nessun problema.

Insieme ai nostri figli di 10/11 anni c’erano uomini veri e propri di un’età che si poteva aggirare tra i 25/30 anni.

Per noi questa cosa è assolutamente grave per diversi motivi: innanzitutto alcune di noi hanno
figli italiani e tortonesi più grandi (17-19) anni e a loro è vietato fermarsi a giocare all’interno dell’oratorio, mentre per questi l’accesso è libero.

Quindi possiamo dire che si tratta innanzitutto di una vera e propria forma di razzismo nei confronti dei nostri figli. Ma il fatto più grave è un altro: quelli che abbiamo trovato alla Casa del Giovane sono uomini adulti che sono qua in Italia senza una moglie o una compagna, uomini che nella loro cultura è normalissimo che una ragazzina di 12/13 anni appena diventata “signorina” si sposa e mette al mondo dei figli.
Magari sono le persone più brave di questo mondo ma non vogliamo rischiare di dover appurare sulla pelle dei nostri figli che non erano poi così bravi. E comunque se alla Casa del Giovane è da sempre esistito il divieto per i maggiori di 14 anni è giusto che venga fatto rispettare a tutti senza
distinzione.

Alcune di noi hanno provato a chiedere spiegazioni al vice parroco presente in quel momento ed è stato risposto loro che è solo per un certo periodo per far fronte a un’emergenza?

Noi non abbiamo intenzione di lasciare i nostri figli presso l’oratorio insieme a questi uomini: vorrà
dire che per far fronte a questa emergenza ci rimetteranno i nostri figli, intanto siamo sempre noi italiani a doverci rimettere una volta più o una in meno non fa differenza.

Una mamma ha esposto questo problema sia al SIndaco Gianluca Bardone sia al vice-sindaco e assessore ai servizi sociali Gianluca SIlvestri.

Entrambi si sono mostrati pienamente d’accordo con le nostre paure e i nostri timori e secondo il parere di entrambi queste persone non dovrebbero entrare all’oratorio quando ci sono i bambini.
Bardone e Silvestri hanno promesso che sarebbero immediatamente intervenuti per trovare una soluzione. Speriamo la trovino e al più presto.

Distinti saluti

Un gruppo di mamme dell’oratorio

21 ottobre 2015

la pensiona Ada e la vicina Casa del giovane

la pensiona Ada e la vicina Casa del giovane

La casa del Giovane

La casa del Giovane