musica - QI militari della Stazione di Ovada hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di truffa, D.F. 42enne romano, già noto alle Forze di Polizia.

L’attività investigativa ha preso le mosse da una denuncia sporta da un giovane dell’ovadese. Quest’ultimo, nel vagare su internet, si era imbattuto in un annuncio di un presunto talent scout musicale, proprio il D.F., che prometteva una carriera fulminante nel mondo della musica.


Spacciandosi per un “cacciatore di teste” del mondo della musica, millantando amicizie influenti in quell’ambiente, il D.F. garantiva innanzitutto la possibilità di esibirsi in locali non solo piemontesi, ma anche di altre parti del territorio nazionale nonché la possibilità di “sfondare” nel mondo dello spettacolo.

Per poter ottenere tale risultato, però, occorreva pagare una provvigione iniziale di 3.000 euro. Il giovane ovadese, nonostante le difficoltà, era riuscito a procurarsi solo 1.000 euro che, nel mese di agosto, inviava tramite bonifico al D.F.

A quel punto, come nel peggiore degli incubi, il D.F. faceva perdere le proprie tracce, non rispondendo più alle mail né, chiaramente, aiutando la carriera musicale della vittima costretta quindi a presentarsi presso i Carabinieri per denunciare l’accaduto.

Le indagini della Stazione di Ovada, che li hanno visti impegnati in accertamenti tramite i portali internet ove erano presenti gli annunci e accertamenti bancari sul conto utilizzato dal D.F. per farsi mandare i soldi, hanno infine permesso di dare un volto al truffatore: è stato pertanto deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Alessandria.

20 ottobre 2015