carabinieri - 2QI Carabinieri della Stazione di San Salvatore Monferrato hanno denunciato per furto aggravato, ricettazione e uso di atto falso due cittadini italiani, un uomo di 19 anni e una donna di 31 anni, fratelli, entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e residenti fuori provincia.

Le indagini prendevano avvio il 13 ottobre quando, alle 11.00 circa, una donna di Lu Monferrato chiamava i numeri di pronto intervento perché, dopo avere ricevuto sul suo telefono il messaggio che era scattato l’allarme di casa sua, nel rientrare in abitazione aveva notato una macchina con due persone a bordo che si dava alla fuga. La donna si poneva al’inseguimento del veicolo per alcuni chilometri finché l’auto dei fuggitivi nei pressi della frazione Fosseto usciva fuori strada in una curva a gomito e, dopo avere abbattuto un piccolo albero, rimaneva impantanata in un campo e bloccata in un avvallamento del terreno. Giungevano sul posto diverse pattuglie dell’Arma e i militari scoprivano che i due ladri prima di scappare a piedi avevano nascosto la refurtiva dietro un cespuglio, una parte della quale, ovvero una televisione e un computer portatile, era di proprietà della donna che li aveva inseguiti e alla quale veniva restituito il tutto.


Sul veicolo venivano rinvenuti numerosi arnesi da scasso, due radio ricetrasmittenti, un tagliaerba, un rilevatore di metalli e due tesserini falsi di presunti appartenenti a un acquedotto. All’auto erano state applicate con il biadesivo sopra le targhe regolari delle targhe false che durante l’incidente sono state perse, ma recuperate nel campo e sequestrate dai militari. Le indagini venivano indirizzate subito sulla vera targa del veicolo e su coloro che erano stati identificati in precedenza come conducenti e passeggeri del veicolo, scoprendo che i due fratelli erano stati controllati più volte sull’auto che è peraltro intestata alla loro madre, anch’essa pluripregiudicata per reati contro il patrimonio e residente fuori provincia. La vittima del furto e altre persone della zona che avevano visto i due ladri, riconoscevano senza dubbio i due fratelli come coloro che erano sul mezzo quando si erano allontanati dalla casa di Lu Monferrato dove avevano appena commesso il furto. Successive indagini permettevano anche di accertare che il tagliaerba ritrovato sull’auto dei fuggitivi era stato rubato quella stessa mattina in un’abitazione di Rosignano Monferrato. Per questi motivi, al termine di tutti questi accertamenti i due fratelli venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per il furto aggravato di Lu Monferrato, per ricettazione del tagliaerba e per l’uso di atto falso avendo applicato sull’auto delle targhe false.

30 ottobre 2015