perdita acquedotto novi - qLa perdita che nei giorni scorsi ci hanno segnalato nella zona industriale vicino all’ILVA potrebbe entrare nel Guinness dei Primati per numero di interventi eseguiti (6 in meno di 15 giorni) prima di riuscire a tamponare il problema. Una perdita, come le altre, sintomatica di un acquedotto vecchio, che disperde una parte consistente dell’acqua potabile prima che questa arrivi nei nostri rubinetti.

“La risposta di Gestione Acqua, società del gruppo Acos che si occupa dell’acquedotto, è sempre la stessa: non ci sono risorse. Ma non è proprio così.” afferma Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi.


“Abbiamo visto, infatti, che Acos, attraverso Gestione Calore, si è fatta approvare dall’amministrazione comunale un progetto di teleriscaldamento da alcuni milioni di euro a fronte di un risparmio stimato tra 100 e 150 mila euro all’anno: un investimento che quindi richiederà decenni per essere ripagato.”.

 

“Oltre a ciò, Acos ha già fatto sottoscrivere pre-contratti vincolanti per far allacciare condomini alla rete comunale di teleriscaldamento, e questo ancor prima di presentare il progetto al Consiglio Comunale: un’azione più adatta a crearsi in anticipo una situazione di monopolio che non a concorrere alla pari in un libero mercato com’è, o dovrebbe essere, il settore del riscaldamento domestico a Novi Ligure”.

“Per di più, Acos vorrebbe acquistare immobili comunali quali l’ex-macello e l’ex Cavallerizza, edifici per i quali poi dovrà spendere ancora, e parecchio, prima di poterli utilizzare”.

“Tutto questo dimostra che per Acos il rifacimento dell’acquedotto non è una priorità” conclude Scotto “Ma su questo problema il sindaco e la giunta di Novi Ligure, comune che è il maggiore azionista di Acos, cosa intendono fare?” .

Con preghiera di pubblicazione.

 

Avanti Novi 

4 ottobre 2015