clavicembalo musica barocco - qSabato 17 ottobre, presso la Chiesa cittadina di San Rocco, alle ore 21, quinto appuntamento con il festival Alessandria Barocca e non solo…

Dopo il concerto dedicato allo Spazio Giovani, dove il Duo Matteo ed Emanuela Cagno (flauto e pianoforte) ha entusiasmato ed emozionato il pubblico cittadino, L’Archicembalo, gruppo ospite del Festival, ritorna con una serata particolarmente emozionante.


 

Concerto a tre, sarà, appunto, il titolo del concerto, che prevede un protagonista d’eccezione, Principe dell’epoca barocca, il Clavicembalo.

Saranno addirittura tre i clavicembali solisti che daranno libero sfogo alla loro ricchezza timbrica nel concerto per tre clavicembali ed archi di J.S.Bach, in Do Maggiore BWV 1064.

Il grande compositore tedesco ha dedicato allo strumento ben tredici concerti più altri due che lo vedono protagonista insieme a flauto e violino, strutturando quelli per due, tre e quattro cembali con una tale meticolosità, raffinatezza e ricchezza sonora da poter fare a meno degli archi, che fungono praticamente da supporto armonico.

 

La serata proseguirà con il concerto per tre violini, archi e cembalo, tratto dalla “Musica da Tavola” di G.Ph.Telemann.

Una curiosità, per soddisfare l’interrogativo che il termine può suscitare; La “musica da tavola”   era il modo di chiamare un tipo di composizioni, in uso tra i secoli XVI e XVII, che designava un variegato repertorio di musiche espressamente composte per essere eseguite durante i banchetti, sia come sottofondo che negli intervalli tra i servizi o in occasione di eventi all’aperto.

Il musico aveva “il compito di deliziare, con delicate danze strumentali, le orecchie degli illustri commensali durante il pranzo e la cena”. Successivamente, nei secoli XVII e XVIII, in Germania e in Francia, la musica da tavola si caratterizza come vero e proprio genere, assumendo la forma della suite, dalla quale il concerto a tre violini è tratto.

16 ottobre 2015