Un treno con le scorie nucleari

Un treno con le scorie nucleari

Contestato come sempre dagli attivisti No Nuke in varie stazioni del percorso, tra imponenti forze dell’ordine compresi   mezzi blindati, il treno, Castor, dopo aver attraversato il basso Piemonte, e diverse zone delle province di Alessandria, Asti, la Val Susa ha proseguito il suo viaggio verso la Normandia (La Hague) dove estraggono combustibile e plutonio. Nonostante la pericolosità di questi trasporti, la popolazione locale viene tenuta all’oscuro.

Le Prefetture non informano nemmeno per tempo i sindaci dei territori interessati. Quello di domenica scorsa potrebbe essere uno degli ultimi treni nucleari diretti in Francia: i prossimi faranno il percorso inverso, riportando le scorie riprocessate ma altrettanto radioattive in Piemonte, ai depositi “provvisori”, tipo Bosco Marengo.


Ricordiamo di nuovo che abbiamo denunciato ai sindaci e ai magistrati che la Regione Piemonte ha una legge che prescrive che si fatto un piano di emergenza: tutti quelli che abitano nel raggio di tre chilometri a lato dalla ferrovia dovrebbero fare le esercitazioni nel caso uno di questi treni i scorie radioattive deragliasse o saltasse per aria. Invece i trasporti nucleari sono tenuti segreti, le persone che abitano lungo la tratta non vengono informate. I sindaci per primi se ne disinteressano. Le bombe su rotaia corrono a pochi passi dalle nostre case. Deragliamento, attentato, terremoto: migliaia di persone rischierebbero la vita, dovrebbero essere evacuate.

Dopo quasi trent’anni dalla chiusura delle centrali nucleari, l’85% delle scorie radioattive restano concentrate a Saluggia, Trino vercellese e Bosco Marengo, radioattive per decine di migliaia di anni, in depositi cosiddetti “temporanei”. Contro quello (un indifeso capannone) di Bosco abbiamo appena perso il ricorso al Consiglio di Stato. Il deposito nazionale di scorie, ultrasicuro, non è mai stato costruito. I trasporti andata e ritorno non risolvono nulla, rappresentano solo un rischio in più. Di catastrofe.

Medicina democratica Movimento di lotta per la salute Sezione provinciale di Alessandria

4 ottobre 2015