carabinieri - QI Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno arrestato per evasione Alessandro Di Cara, di 40 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari.

Alle 17 circa del 18 ottobre una pattuglia si portava presso l’abitazione del 40enne per un controllo di routine visto che si trovava agli arresti domiciliari. Un militare suonava il campanello di casa non ricevendo risposta e, visto che il cancello condominiale era aperto, entrava e raggiungeva le scale del palazzo. In quel momento arrivava alle sue spalle e di corsa il Di Cara che cercava di rincasare.


Intanto al citofono del cancello la madre dell’uomo aveva risposto all’altro militare e quando veniva a sapere che erano i carabinieri la donna rispondeva di attendere un attimo che suo figlio era in bagno. Ovviamente tale affermazione non era vera perché il figlio era in loro compagnia visto che stava rientrando a casa proprio in quel momento.

L’uomo per giustificarsi dell’uscita riferiva ai militari di essere stato nel suo garage e, a quel punto, i militari chiedevano di mostrare loro il box. Accompagnati al garage, veniva chiesto all’uomo di aprirlo e di fronte a tale richiesta l’uomo rimaneva sorpreso dall’iniziativa dei militari. Infatti, non aveva con sé le chiavi del box in cui diceva di essere stato fino a pochi istanti prima, motivo per cui la sua giustificazione è risultata falsa.

I militari salivano presso la sua abitazione per un controllo e accertavano che poco dopo giungeva presso la sua casa un giovane anch’egli pregiudicato che il 40enne non può frequentare.

Inoltre, l’uomo aveva il possesso e l’uso di due telefoni cellulari che lo stesso non può detenere perché anche sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale che gli impone di non detenere apparati di comunicazione. Avendo violato la misura degli arresti domiciliari, l’uomo veniva arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Alessandria in attesa del rito direttissimo svoltosi lunedì mattina,  19 ottobre e conclusosi con la convalida dell’atto, il rinvio dell’udienza a novembre e l’applicazione di una nuova misura degli arresti domiciliari.

19 ottobre 2015