trans QNelle prime ore di sabato 12, gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto a segnalare alla locale Autorità Giudiziaria un cittadino di nazionalità italiana, V.M., di anni 28 e residente a Milano, pluripregiudicato, in quanto resosi responsabile del reato di lesioni e minacce  ai danni del convivente.

Erano le ore 5,30 circa quando gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti  si sono precipitati in una via del “Quartiere Cristo” a seguito di segnalazione che in un appartamento sito al piano rialzato vi era una donna ferita riversa a terra.


Giunti sul posto, gli operatori della Polizia di Stato hanno constatato che all’interno dell’alloggio vi erano vistosi segni di colluttazione, infatti v’erano macchie ematiche sul pavimento del vano adibito a cucina , nonché vetri  e suppellettili infranti.

Riverso la suolo  vi era un uomo, con tratti somatici sudamericani, indossante  abiti femminili con una vistosa ferita al capo.

Gli agenti, costretti ad entrare dalla finestra in quanto il richiedente l’intervento esitava ad aprire la porta, immediatamente richiedevano l’intervento di personale medico 118 per le cure del caso.

Dopo le cure mediche è stata possibile la ricostruzione dei fatti dalla quale è  emerso che il transessuale ferito, D.S.P.K. cittadina di nazionalità brasiliana di anni 28,  aveva una relazione sentimentale con V.M. e che  quest’ultimo, al rientro presso l’abitazione  in stato di alterazione alcoolica, notava che D.S.P.K. stava dormendo con una connazionale: dopo aver  insultato D.S.P.K. era passato alle vie di fatto colpendola con una bottiglia e continuando poi a percuoterla, mentre era a terra, con calci all’addome ed alle gambe, minacciandola altresì con un cavatappi; a seguito delle percosse subite il transessuale cadeva rovinosamente al suolo perdendo conoscenza.

Il ragazzo è stato pertanto denunciato in s.l.  alla locale Autorità Giudiziaria per minacce e lesioni aggravate; a D.S.P.K., dopo essere stata medicata e giudicata guaribile in giorni 5, è stata notificata l’espulsione con contestuale ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni.

14 settembre 2015