pestaggio violenza giovani - QLa lettera in redazione è arrivata ieri, ma prima di pubblicarla abbiamo volto fare qualche controllo incrociato per verificare la veridicità della fonte e se effettivamente quanto scritto dal nostro lettore corrispondesse al vero. Effettivamente non risulta ci siano state denunce in merito all’episodio, ma questo non significa che debba essere sminuito, per cui ve lo proponiamo così come ci è stato segnalato

 

 Egregio Direttore,


Ci terrei a rendere partecipe la redazione di oggi cronaca, come anche i suoi lettori di una vicenda che ho vissuto in prima persona ieri sera giovedì 24 ottobre. Come di sovente mi trovavo in un noto bar  gelateria del centro. Insomma quello che può essere il solito giovedì tortonese. Un caffè, qualche chiacchiera e poco più. Il solito giovedì anche per molti giovani della nostra città.

E qui arriviamo al punto. Fuori dall’esercizio sostava un gruppo di ragazzi:  si vedono spesso per le vie del centro e non hanno mai creato problemi se non qualche schiamazzo. Ma evidentemente qualcosa era nell’aria. Poco prima che il sottoscritto decidesse di riprendere la via di casa sopraggiungono altri 3 giovani, presumibilmente loro coetanei.

Di punto in bianco vola qualche parola neanche troppo grossa ma la questione sembrava già finita. I tre si allontanano e ritornano alla loro vettura. Mentre si accingono a lasciare la piazza a grande velocità, decidono che la loro serata non poteva finire in maniera così “anonima”.

Dopo una violenta frenata ed una pericolosa retromarcia parcheggiano proprio davanti alla gelateria. i tre scendono dalla vettura ed immediatamente aggrediscono senza un motivo apparente uno di quei ragazzi che tranquillamente chiacchieravano fuori dal bar.

L’aggressore assesta un paio di pugni senza fare troppe domande ma per fortuna gli amici della vittima intervengono subito per sedare gli animi e allontanare gli aggressori. Il ragazzo seppur apparentemente in buone condizioni sanguinava vistosamente dalla bocca e si è allontanato poco dopo, forse per ricevere cure.

Non è di certo un bello spettacolo nel giovedì sera di una “tranquilla” cittadina come la nostra. Ho deciso di scrivere questa lettera non perché mi meravigli di un “bisticcio” tra ragazzi ma perché data la natura completamente sconsiderata dell’aggressione mi viene da pensare.

E se ad aiutare quel ragazzo non ci fosse stato nessuno (in una città sempre più deserta come lo sta diventando la nostra). E se al suo posto ci fossi stato io? O mio figlio? O un anziano? O una ragazza?

Chi garantisce che ciò non si ripeta? Amo la città che mi ha dato i natali e negli anni tanto mi ha regalato. Ma non nascondo che di questi tempi bisogna davvero avere paura a lasciare la propria dimora dopo l’imbrunire.

Ormai anche il centro è diventata una “zona a rischio”, anche se non è giusto parlare di zone. La sicurezza è un diritto di tutti i cittadini e di tutto il territorio.

Distinti Saluti

Un Cittadino Preoccupato

26 settembre 2015